L’ora dei Ceri Mezzani In città la Festa continua Ecco tutti i protagonisti

Primo capitano è Nicolò Chiocci, già alfiere nel 2022, il secondo Diego Radicchi. Grande attesa per i capodieci nominati già in inverno. L’emozione dei giovani. .

L’ora dei Ceri Mezzani  In città la Festa continua  Ecco tutti i protagonisti
L’ora dei Ceri Mezzani In città la Festa continua Ecco tutti i protagonisti

Dopo la travolgente Festa del 15 maggio, che coinvolge ampiamente tutta la città, Gubbio è pronta per assaporare anche la Festa dei Ceri Mezzani, nella quale sono i giovani ad essere protagonisti a tutto tondo. A partire dalle figure di riferimento della giornata, come capitani, alfiere e trombettiere: il primo capitano sarà Nicolo Chiocci (già alfiere nel 2022), mentre il secondo sarà Diego Radicchi; ad anticipare l’arrivo dei Ceri con il suo squillo sarà il trombettiere Alessandro Mercorella, l’alfiere invece sarà Emanuele Fiordelli.

I tre capodieci, eletti nel corso dell’inverno, saranno Marco Fondacci con capocetta Giovanni Stirati per Sant’Ubaldo, Agostino Bonelli con capocetta Matteo Vantaggi per San Giorgio e Tommaso Battellini con capocetta Andrea Pappafava per Sant’Antonio. Anche le chiarine, che accompagnano la cerimonia dell’Alzata in Piazza Grande, sono composte da giovani: Luca Bagagli, Valerio Faccenda, Davide Tracchegiani, Pietro Fiorucci, Giovanni Panfili, Leonardo Ceccarelli. Per quanto riguarda il programma si seguirà quello tradizionale e per molti versi immutabile del 15 maggio, pur con orari diversi nel corso della mattinata: alle 6:30 la sveglia, un’ora dopo la visita al Cimitero Civico, alle 8:30 la Messa per poi far partire la sfilata alle ore 10, per arrivare alle 11 con l’Alzata in Piazza Grande.

Come per la Festa dei Ceri più grandi, alle 18 partirà la Corsa dalla Calata dei Neri, che si concuderà intorno alle ore 20 con l’arrivo in Basilica e la discesa dei Santi. È bene ricordare che quella dei ’Mezzani’ è una festa secolare, che affonda le proprie radici già a fine 1800: ci sono molteplici documenti – uno studio inglese, lamentele di Vescovi e tanti altri – che testimoniano come questa festa sia sempre stata importante e sentita soprattutto dalle generazioni dei giovani, che proseguono, con la loro energia e vitalità rinnovata, le tradizioni che, seppur ridotte nelle misure, puntano comunque ad onorare il Santo Patrono Ubaldo, nel rispetto dei valori e delle virtù che la Festa dei Ceri promuove da sempre: condivisione, amicizia e amore per il patrono.