REDAZIONE UMBRIA

L’incendio alle Fonderie F.A.. Ridotti divieti e ordinanze. Ma il Comitato non molla

Santa Maria degli Angeli, Arpa e Usl danno il via libera alle attività all’aperto. Restano i limiti all’agricoltura. I residenti vogliono gli atti, sindacati con l’azienda.

La notte dell’incendio alle Fonderie

La notte dell’incendio alle Fonderie

Incendio alla Fonderia F.A. dello scorso 5 dicembre, ex Tacconi: Arpa Umbria e Usl Umbria1 hanno valutato che non vi sono necessità di restrizioni delle attività all’aperto e pertanto il Comune di Assisi ha rivisto l’ordinanza che era stata emessa nell’immediatezza dell’evento che tanta preoccupazione aveva destato. Arpa Umbria ha elaborato il modello di dispersione dei fumi, evidenziando che la massima ricaduta si è verificata in direzione sud/ovest entro un raggio di 100 metri. Pertanto l’area di restrizione, notevolmente ridotta rispetto a quella iniziale – che era pari a un raggio di due chilometri - è ora di circa 10 ettari a sud ovest dello stabilimento con una lunghezza fino a Via dei Gelsi (esclusa) e una larghezza pari a quella dello stabilimento. Nell’area individuata permane il divieto di raccolta e consumo immediato di prodotti agricoli. Revocata anche la parte dell’ordinanza in cui venivano disposte limitazioni delle attività all’aperto, con particolare riguardo a quelle di natura ludico sportiva. Il Comitato tramite l’avvocato Valeria Passeri, ha presentato una richiesta di accesso agli atti per avere una serie di informazioni ambientali. Dal canto loro le segreterie Provinciali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, insieme alle Segreterie confederali regionali di Cgil, Cisl e Uil, avevano espresso la massima vicinanza e sostegno alle Fonderie di Assisi, rimarcando gli aspetti relativi all’occupazione dei lavoratori della fonderia.