REDAZIONE UMBRIA

"Le politiche per la casa come priorità". Appello di ’Abitare Orvieto’ a Tardani

La presidente Cinti: "Speriamo che i programmi diventino realtà. Agire sul piano fiscale, urbano e sociale"

"Le politiche per la casa come priorità". Appello di ’Abitare Orvieto’ a Tardani

Attuare politiche abitative come priorità per l’immediato futuro. È la richiesta che viene avanzata alla sindaca Roberta Tardani dall’associazione “Abitare Orvieto“, presieduta da Elisa Cinti. La presidente sottolinea che "durante la campagna elettorale, i cittadini chiedono fortemente di intraprendere politiche volte alla tutela della residenzialità, alla regolamentazione dell’accoglienza turistica, al ripristino o implementazione di servizi e di evitare di concentrarsi solamente sulla promozione della bellezza del centro storico, secondo un modello che ormai sta rivelandosi limitato e foriero di numerosi squilibri in tutta Italia e in gran parte d’Europa" dice Cinti. "Grazie anche a queste sollecitazioni che abbiamo cercato di accogliere e comunicare, le questioni legate all’abitare sono state finalmente inserite in ognuno dei programmi elettorali – spiegano dall’associazione – questo ci conforta, ora è necessario che quanto scritto nel programma dell’attuale maggioranza venga concretamente tramutato in atti di governo della città e, oltre a ciò, che possa essere dato spazio a ulteriori interventi, ritenendo quanto previsto non sufficiente per affrontare la situazione in cui verte Orvieto". I promotori dell’associazione sottolineano come sia "necessario agire sul piano fiscale, urbano e sociale e chiedere fortemente ai portatori di interesse locali, regionali e nazionali di intervenire a favore di questa città che si è avviata ad essere un luogo da visitare e non da vivere. A questo punto, l’amministrazione ha a disposizione la conoscenza accumulata in cinque anni, numerosi studi socio-economici, dati ed esperienze da cui attingere. Serve intervenire presto per evitare il punto di non ritorno, a cui Orvieto è molto vicina". Il modello di città del futuro, secondo “Abitare Orvieto“, deve essere "una città che non seleziona ma che accoglie".

Cla.Lat.