La Sir Perugia domina Schiacciata anche Modena

I block-devils conquistano la finale dei play-off per il quinto posto

SIR SAFETY SUSA

3

VALSA GROUP MODENA

0

(25-18, 25-12, 25-17)

: Semeniuk 13, Herrera 12, Leòn 9, Giannelli 6, Russo 5, Resende Gualberto 5, Colaci (L1), Piccinelli (L2). N.E. - Cardenas, Solé, Mengozzi, Rychlicki, Ropret, Plotnytskyi. All. Andrea Anastasi.

MODENA: Sala 12, Rinaldi 7, Sanguinetti 6, Rousseaux 2, Stankovic 2, Mossa de Rezende, Gollini (L1), Bossi 2, Pope, Salsi. N.E. – Marechal, Lagumdzija, Rossini (L2). All. Andrea Giani.

Arbitri: Andrea Pozzato (BZ) e Massimiliano Giardini (VR). SIR (b.s. 10, v. 10, muri 7, errori 5). VALSA (b.s. 15, v. 0, muri 3, errori 10).

di Alberto Aglietti

Tutto liscio come l’olio per la Sir Safety Susa Perugia nella semifinale dei play-off per il quinto posto che sono stati incamerati senza esitare. I block-devils hanno dimostrato di tenere di più al risultato, schierandosi nell’assetto migliore. Dalla parte opposta della rete la Valsa Group Modena ha scelto di dare spazio ancora ai propri giovani, guardando più al futuro che non all’immediato. In uno degli scontri più classici è mancato all’appello Ngapeth, nemmeno al seguito della squadra, e tutto si è rivelato più semplice per gli umbri. Sarà dunque finale domenica prossima, a conclusione di una superlega maschile che è sembrata più lunga che mai, anche per la mancanza degli stimoli importanti in questa parte conclusiva. Un discreto numero di spettatori ha presenziato all’appuntamento, nonostante la bella giornata e la voglia di godersi il primo assaggio d’estate. In avvio c’è un certo equilibrio di valori con le formazioni che stentano a trovare efficacia (6-6). I due opposti Herrera e Sala si scambiano pallate infuocate ma sono soprattutto gli errori ospiti a determinare la scollatura (15-21). Per un Russo che non riesce ad incidere c’è un Semeniuk che dai nove metri crea il panico e spiana la strada al vantaggio. Invertiti i campi i padroni di casa mettono subito le cose in chiaro e vanno al comando con un Giannelli molto preciso (11-5). A fare la voce grossa è Semeniuk che spara cannonate tanto da rete quanto da fondo campo creando un gap tremendo (24-11). A rincarare la dose è l’errore modenese che vale il due a zero. Nel terzo parziale gli emiliani giocano la carta Pope che non ne prende una (4-2). Qualche sbavatura nel gioco la accusano anche i perugini che però incrementano il vantaggio (19-13). La vittoria non sfugge ed è finale per Perugia.