REDAZIONE UMBRIA

La città by night non trova l’accordo. I residenti: "Vogliamo dormire". Edicola 518: "Noi facciamo cultura"

Un gruppo di abitanti di corso Cavour si lamenta della movida protratta fino a tarda notte e della sporcizia. I gestori: "Deliri di onnipotenza. Il Comune ha promesso un assessore in materia. Stabilisca i confini" .

Bella la movida, ma i residenti. - si lamentano -. ogni tanto devono pur riposare

Bella la movida, ma i residenti. - si lamentano -. ogni tanto devono pur riposare

Non sempre i diritti dei residenti si conciliano con le esigenze delle attività commerciali, comprese quelle che promuovono “cultura“ e portano un fermento nella vita cittadina. Nel centro storico, in particolare nelle zone della movida, capita sempre più spesso di assistere ad una spaccatura tra il desiderio di tranquillità dei residenti e la vivacità dei locali. La notte ovviamente, quando la gente vorrebbe dormire, la spaccatura si acuisce. E’ il caso di Corso Cavour (zona Sant’Ercolano) dove in pochi metri, sotto le finestre dei palazzi, è tutto uno sfilare di ristoranti, pizzerie, winebar, tavoli all’aperto, che tappezzano la strada. Tutto bello, tutto molto pittoresco, giovane, internazionale e contemporaneo, peccato che i residenti "l’estate non riescano più a chiudere un occhio – racconta una signora – o a rientrare a casa, senza dover scavalcare i bisogni e le pipì dei cani che infestano i portoni".

Così un gruppo di abitanti, compreso un professionista che nella zona ha uno studio, si è lamentato con i gestori di Edicola 518 e Paradiso 518, facendo presente le loro esigenze. La reazione dei "due angoli di cultura e socialità nel cuore di Perugia" non si è fatta attendere. I gestori, in un lungo post su Facebook, parlano "di sfocatissime prospettive, di delirio di onnipotenza, di toni mafiosi e atteggiamenti da gangster: chiamo l’Arpa e vi faccio chiudere", ed ancora "Voi non dovete più fare musica. Siete illegali".

Come mediare le due posizioni? I titolari scrivono: "Penso che, trovandosi fra le altre cose la città nel pieno di una transizione amministrativa, sia necessario aprire un dibattito civico su questi temi e pretendere prese di posizione definitive da parte di chi ci amministra. E’ tempo di trasformare le promesse elettorali in fatti concreti".

Silvia Angelici