Il Ponte delle Torri resta chiuso. Lavori di consolidamento in corso

Off limits da sette anni, interventi avviati da cinque. Superato come previsto il termine di settembre

Per tornare a passeggiare sul Ponte delle Torri ci sarà ancora da attendere. "Ma il Ponte è chiuso?" È la domanda che il titolare del bar Portella si sente ripetere da due anni dai turisti che raggiungono il ’giro’ della Rocca. Ebbene sì, il Ponte delle Torri è chiuso da ben sette anni ovvero dall’ottobre 2016 quando, in seguito a due violente scosse di terremoto, che misero in ginocchio tutto il centro Italia, l’allora sindaco Fabrizio Cardarelli, anche a titolo precauzionale, decise di chiudere il camminatoio ed impedire quindi il passaggio pedonale dei turisti.

Per avviare i lavori ci sono voluti ben cinque anni, ma finalmente come riportato nel cartello esposto ai margini del cantiere, sia sul lato giro della Rocca, sia sul lato Monteluco, il 30 luglio del 2021 sono partiti gli interventi di messa in sicurezza. Sullo stesso cartello è indicata anche la durata dei lavori, 730 giorni ovvero due anni esatti. L’intervento, finanziato dal Ministero della cultura per circa 1,2 milioni di euro, è eseguito dal Polo museale umbro che, attraverso Invitalia, ha affidato l’appalto dei lavori all’associazione temporanea di scopo composta dall’impresa spoletina Tecnireco di Sergio Fusetti e Paolo Virilli, dall’impresa edile Menichini e dalla Edilnoleggi Valente di Piacenza. Il progetto iniziale prevedeva il consolidamento della torre centrale lato Monteluco, della parete della canaletta e della medesima, il ripristino dell’arco di scarico che collega i due piloni centrali e alcuni interventi di messa in sicurezza del Fortilizio dei Mulini, il rudere che si trova sempre sul lato Monteluco. In un primo momento la Giunta comunale aveva ipotizzato di riaprire il ponte nel mese di settembre, ma già nell’ultima seduta del Consiglio comunale, prima della pausa estiva, l’assessore ai lavori pubblici Manuela Albertella aveva annunciato che ci sarebbero potuti essere dei ritardi nel termine degli interventi di messa in sicurezza. Ad oggi gli operai sono ancora a lavoro e ieri ad esempio stavano operando in prossimità di un’impalcatura in ferro, montata lungo i muri esterni del camminatoio non distante dalla finestrella. Al momento quindi non c’è una data esatta per la riapertura del Ponte e non è escluso che l’antico acquedotto possa essere interessato da ulteriori lavori di restauro anche perché il Comune già nel 2021 aveva richiesto all’ufficio straordinario per la ricostruzione un finanziamento di ulteriori 7 milioni di euro da destinare ad interventi di consolidamento e restauro.