Accadde nella primavera del 1920, in una tumultuosa e (finora) misteriosa serata al Politeama di Terni: è lì che Filiberto Mateldi, nato attore si trasformò in uno dei massimi disegnatori del XX secolo. A far luce su questa vicenda e su molti altri aspetti di un artista dal talento multiforme è il libro di Paola Biribanti, giornalista ternana con la passione per il disegno e l’illustrazione. Si chiama “Il caso Filiberto Mateldi. Misteri,...

Accadde nella primavera del 1920, in una tumultuosa e (finora) misteriosa serata al Politeama di Terni: è lì che Filiberto Mateldi, nato attore si trasformò in uno dei massimi disegnatori del XX secolo. A far luce su questa vicenda e su molti altri aspetti di un artista dal talento multiforme è il libro di Paola Biribanti, giornalista ternana con la passione per il disegno e l’illustrazione. Si chiama “Il caso Filiberto Mateldi. Misteri, futurismi e immagini di un grande illustratore del Novecento“.

Il libro uscirà il 26 gennaio per Graphe.it e con un bel corredo di lettere, fotografie, bozzetti e disegni inediti ripercorre la biografia di un artista fuori dall’ordinario: vignettista satirico tra i più mordaci degli anni Venti, arbiter elegantiae sulle riviste di moda, cartellonista, scenografo, illustratore di punta della collana di libri per ragazzi “La Scala d’oro“, attore in importanti compagnie del primo Novecento e capocomico della Compagnia del Teatro Futurista, Mateldi fu molto celebre in vita, attivo in Italia e in Argentina fino alla morte prematura nel 1942. Eppure su di lui la bibliografia scarseggia e le notizie biografiche sono vaghe. A colmare la lacuna ci pensa la scrittrice ternana grazie a un’approfondita ricerca storico-anagrafica, al prezioso materiale messo a disposizione dagli eredi e accurate indagini sul personaggio.

In particolare Paola Biribanti trova una soluzione al “caso Mateldi”. Già perché nella primavera del 1920, Perugia e Terni furono tra le città toccate dalla tournée della Compagnia del Teatro Futurista di Mateldi (diretta da Marinetti, Settimelli e Dessy). A Terni, però, non ci fu un’esibizione vera e propria poiché i ternani ordirono i sommossa contro i futuristi, colleghi di Marinetti, che divampò all’interno del Politeama dopo l’apertura del sipario. L’episodio, che nel libro è ripercorso con i disegni e le cronache dell’epoca, segnò un momento di svolta per Mateldi: dopo quel fatto, sciolse la compagnia, abbandonò il palcoscenico e si dedicò completamente all’attività di disegnatore. L’autrice ha ricostruito la vicenda grazie al ritrovamento dell’atto costitutivo della compagnia teatrale di Mateldi ed è riuscita a colmare una lacuna della storia del Teatro Futurista.

Sofia Coletti