
Il festival di Angela Hewitt si chiude domani a San Francesco al Prato
Tre appuntamenti imperdibili chiudono il Trasimeno Music Festival, ideato e diretto da Angela Hewitt, pianista di fama internazionale che da anni ha scelto l’Umbria come seconda patria. Oggi c’è una giornata d’eccezione al teatro Pavone che apre le sue porte alle 16 per accogliere uno dei più importanti romanzieri del nostro tempo, Ian McEwan: lo scrittore di “Espiazione“ e “Solar“ leggerà alcuni suoi scritti, frutto di ricerche personali sul viaggio intrapreso da Johann Sebastian Bach per conoscere il suo modello e punto di riferimento, Dietrich Buxtehude mentre Angela Hewitt eseguirà al pianoforte brani di Bach. Quindi alle 21 riflettori su Giovanni Sollima (nella foto), celebre violoncellista e direttore dell’Orchestra “Il Pomo d’Oro“ nello spettacolo “Al-Bunduqiyya: il concerto perduto”: un omaggio a Venezia che riprende l’antico nome della città come luogo di convivenza di civiltà e culture diverse, provenienti dal Mediterraneo, dalle terre del Nord, dal Levante in una commistione di musica classica (Vivaldi, Tartini) e di musica tradizionale del Mediterraneo. Alle 20 dibattito con gli artisti ed Eric Friesen.
E domani alle 19.30 all’Auditorium San Francesco al Prato c’è il grande concerto di chiusura di questa ventesima edizione con tre solisti (Angela Hewitt e Carter Johnson al pianoforte, Arianna Vendittelli, soprano) che si esibiranno con l’Orchestra da Camera di Perugia, sotto la direzione della stessa Hewitt. In programma due capolavori di Mozart – il Concerto K453 e l’aria da concerto “Ch’io mi scordi di te?” – e due composizioni di Bach: il Concerto per tastiera in sol minore eseguito da Angela con l’orchestra e il Concerto per due tastiere BWV1062 (un’altra trascrizione bachiana, questa volta dal suo famoso Concerto per due violini in re minore).