Il pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia
Il pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia

Marsciano (Perugia), 18 gennaio 2020 - La lite, gli spari, la corsa in ospedale. Sono state ore di angoscia, ieri, per i familiari di Cristina Baldini, la giovane mamma 33enne ferita in maniera gravissima dai colpi d’arma da fuoco esplosi dal fucile di Danilo, suo fratello maggiore. Una passione per i cavalli e per la caccia. E poi il corto circuito all’esito dell’ennesima lite.

I medici del Santa Maria della Misericordia di Perugia, all’arrivo in Pronto Soccorso della donna, hanno da subito intuito la gravità della situazione. Era in n lago di sangue, massacrata dalla rosa di pallini eplosa dal fucile. Tre colpi in tutto hanno contato i carabinieri e una pioggia di ferro.

Sottoposta ad accertamenti strumentali, è stata trasferita nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Quando è arrivata al nosocomio perugino, accompagnata in auto dal fidanzato – anche lui rimasto ferito alle gambe – presentava profonde ferite al volto e al torace.

I familiari di Cristina, già provati per l’accaduto, al loro arrivo in ospedale hanno avuto un primo confronto con il dottor Antonio Graziano, uno dei medici di turno che ha avuto il difficile compito di illustrare il quadro clinico della ragazza, da subito apparso molto grave e di spiegare come potrebbero evolvere le prossime, decisive ore.

Ieri, intanto, la giovane mamma ha subito un primo intervento al volto; a darle forza ci sono stati i suoi genitori mentre il fidanzato, ancora sotto choc, è ricoverato nel reparto di Ortopedia a causa delle lesioni riportate alle gambe e provocate dagli spari.

Anche lui dovrà essere sottoposto ad una operazione chirurgica per l’estrazione dei pallini dell’arma da fuoco. Ora i medici dovranno valutare l’evolversi del quadro clinico della ragazza, anche a seguito del delicato intervento chirurgico a cui è stata sottoposta, per poi sciogliere la prognosi.

Meno complessa appare invece la situazione del fidanzato, gli spari lo hanno colpito alle gambe e non avrebbero leso nessun organo interno. Al suo fianco, in ospedale, c’è il padre, che sta vivendo con lui la preoccupazione per la sua compagna, una donna di appena 33 anni che sta lottando in nome della vita. La famiglia, unita in un momento di grande dolore, aspetta con impazienza i risultati: questa giovane mamma, con tutta la vita davanti, ha due bambini piccoli da crescere e da riabbracciare.

.S.