Operatori davanti all'hotel dove sono morti i due fratelli
Operatori davanti all'hotel dove sono morti i due fratelli

Firenze, 2 ottobre 2019 - SABATO mattina, tra le 11 e le 13, alla farmacia di via dei Banchi, vicinissima all’hotel Minerva, pieno centro di Firenze, si presenta uno dei fratelli belgi che qualche ora dopo moriranno nella loro stanza d’albergo per cause ancora da chiarire.
«Mi ha detto che aveva un fortissimo dolore a un braccio con una recente ferita chirurgica e che in Belgio assumeva Oxycodone da 40 mg. Gli ho detto che era necessaria la ricetta medica. Lui insisteva sul fatto che aveva un forte dolore, mi ha quasi supplicato di dargli quel farmaco». E’ quanto ha raccontato F.S., 28 anni, umbro di Umbertide e residente a Firenze, laureato in farmacia nel 2018 ed oggi indagato per omicidio colposo perché ha venduto quella confezione maledetta. «E’ molto provato. Si tratta di una persona mite che sta provando un grande dispiacere per quello che è successo», aggiunge il suo legale, Dimitri Caciolli. In seguito all’accaduto, il titolare della farmacia gli ha notificato la sospensione dal lavoro a titolo di provvedimento disciplinare
«Ho continuato a dire che quel farmaco non era dispensabile senza ricetta medica – ha detto ancora il giovane farmacista alla squadra mobile – anche perché doveva essere assunto con modalità particolari, come ad esempio la non contemporanea assunzione di alcol. In ultimo gli ho specificato, esplicitamente, che si trattava di un farmaco a rilascio prolungato».
 


I poliziotti gli hanno chiesto anche in quali condizioni si è presentato il giovane belga in famarcia. «Il ragazzo era lucido anche se parlava con tono leggermente concitato. Non ricordo se sudasse. Mentre parlava e si muoveva ho notato che il braccio sinistro aveva una mobilità ridotta e quindi ho creduto che fosse veramente molto dolorante. Dopo questo colloquio, mi ha convinto e gli ho venduto due scatole di Oxycodin». 55,06 euro a confezione, totale 110 euro. Cos’è successo dopo ai fratelli Robbe e Dries De Ceuster, 22 e 27 anni, è l’oggetto dell’inchiesta aperta dal pm Giacomo Pestelli. Hanno bevuto? Quanto? Hanno acquistato stupefacenti? Se sì, cosa? E dove? Le 42 pasticche di oxycodone che mancano le hanno ingerite tutte? L’inchiesta è in pieno svolgimento.
Ma l’indagine potrebbe «congelarsi» sulla richiesta, da parte dello stesso avvocato difensore del farmacista, di procedere agli accertamenti autoptici e tossicologici con la formula dell’incidente probatorio. L’avvocato Caciolli ha infatti presentato una riserva al pm e stamani è previsto un summit in procura.
 

Se verrà effettivamente effettuata con l’incidente probatorio, l’autopsia potrebbe slittare di circa 10 giorni. In questo caso, infatti, a eseguirla sarebbero dei consulenti incaricati dal giudice per le indagini preliminari e non dal pubblico ministero.