ALESSANDRO ORFEI
Cronaca

Focus sui candidati. Elisabetta Carbonari: "Voglio aiutare gli altri"

Notaio di professione, ha deciso di mettersi in gioco e sostenere Stefania. Proietti. "Ho sentito la necessità di restituire quello che ho ricevuto".

Elisabetta Carbonari candidata nella lista Umbria Domani

Elisabetta Carbonari candidata nella lista Umbria Domani

"Dopo anni di vita professionale ho sentito la necessità di restituire quello che ho ricevuto, attraverso un’attività che possa aiutare gli altri: i giovani e gli anziani, ma anche costruire le basi per lo sviluppo delle imprese". Elisabetta Carbonari, notaio, è candidata di Foligno nella lista Umbria Domani a sostegno di Stefania Proietti presidente. Alla base del suo impegno lo stesso spirito che fonda l’Economy of Francesco, un movimento internazionale di giovani prima e ora una fondazione voluta dal Papa e consegnata nelle mani del Pontefice, che la Carbonari, come notaio, ha costituito e che propone, non come utopia ma come fonte di sviluppo inclusivo, un’economia verde e di pace, che include e non esclude, a servizio delle persone.

Nella scorsa legislatura Foligno non ha avuto rappresentanti eletti, ci sono state ripercussioni?

"Non sono abituata a denigrare gli altri ma a dire cosa si può migliorare: le infrastrutture. Abbiamo perso il treno dell’alta velocità e, nel nostro programma, vogliamo impegnarci per farla ripartire. E poi la sanità, gli ospedali vanno rilanciati e potenziati, devono essere un punto per assistere le persone e i loro bisogni".

Su quali punti si impegnerà, se eletta?

"Le infrastrutture restano un punto centrale. Foligno deve essere sempre di più raggiungibile, anche bypassando il traffico su gomma, e da qui diventare uno snodo per il comprensorio, come peraltro l’intera Umbria, dove potenzierebbe turismo e business. Un’altra priorità sono i giovani, alle prese sempre di più con il disagio psichico che deve diventare una priorità a livello sanitario. Per i giovani è necessaria anche un’istruzione di qualità, in grado di combattere le povertà educative. Proprio i giovani devono capire che in Umbria si può studiare e si può restare. Vogliamo inoltre trasformare questo nostro cuore verde in un cuore pulsante di tecnologia che crei sviluppo".

Come mai una professionista affermata decide di candidarsi in politica?

"Sono cattolica e ho ritenuto che fosse arrivato il momento di fare qualcosa in più per gli altri, dal sostegno alle disabilità, a chi è in difficoltà economiche o a chi deve fare i conti con il lavoro povero. Siamo in un momento in cui è saltato anche il patto generazionale, gli anziani stessi sono sempre più soli e dunque serve una svolta. Ho deciso di candidarmi mentre correvo la Maratona di Napoli, 42km e 195 metri per pensare, e al termine ho chiamato Stefania per dirle che avrei accettato. Perché non avrei dovuto farlo? Non bisogna avere paura di esprimere le proprie idee, se fatto con garbo e moderazione".