Ex distributore, basta degrado. Passo in avanti fondamentale per la riqualificazione dell’area

Assisi, l’Eni ha predisposto il progetto per la sistemazione della zona di via Madonna dell’Olivo. Spazio destinato a parcheggio. Ma anche colonnine per ricarica elettrica e verde con panchine. .

Ex distributore, basta degrado. Passo in avanti fondamentale  per la riqualificazione dell’area

Ex distributore, basta degrado. Passo in avanti fondamentale per la riqualificazione dell’area

Un passo in avanti fondamentale per la riqualificazione dell’area dell’ex distributore di via Madonna dell’Olivo, all’ingresso della città, dopo anni di abbandono e degrado. L’Eni ha predisposto il progetto definitivo per la sistemazione dell’area che entro l’anno sarà portato in consiglio comunale, passaggio fondamentale per poi andare alla fase attuativa. Lo spazio sarà destinato a parcheggio per auto (una ventina), con disco orario (destinato quindi a brevi soste) e moto, verrà dotato di colonnina per la ricarica elettrica ed è previsto anche una parte destinata a verde con panchine. Lo ha annunciato Donatella Casciarri, presidente del consiglio comunale, in occasione delle celebrazioni per la festa della Madonna dell’Oliva, la cui chiesetta - legata a un’apparizione mariana del 1399 - si trova poco distante. Nel portare il saluto del sindaco Stefania Proietti e dell’amministrazione, ha annunciato che l’iter è arrivato a un punto di snodo. "Il progetto definitivo predisposto dall’Eni è arrivato in queste ore e dovrà quindi prima andare in giunta poi in consiglio comunale. A quel punto partirà la procedura per la Soprintendenza - ci vorranno altri due mesi per l’approvazione. Poi la realizzazione sarà a carico dell’Eni che poi la darà, sulla scorta di una convenzione, con la formula rent to buy, al Comune di Assisi che pagherà una somma per dieci anni, per un totale di 10.000 euro". Si andrebbe così a chiudere una vicenda annosa e preoccupante (anche sul piano della salute), legata alla presenza della stazione di servizio, alle perdite dei serbatoi che hanno portato all’inquinamento del sottosuolo che ha reso necessari interventi di bonifica. Con dismissione del distributore, abbandonato sino al progetto.

Maurizio Baglioni