SOFIA COLETTI
Cronaca

Enzo Avitabile "Il mio concerto per Sergio"

Domani all’Auditorium San Francesco al Prato il cantautore e sassofonista apre le celebrazioni per Piazzoli con il suo “Acoustic World’

Enzo Avitabile "Il mio concerto per Sergio"

Enzo Avitabile "Il mio concerto per Sergio"

"Sarà un concerto speciale e non voglio definirlo un omaggio. Perché Sergio è sempre con noi". Enzo Avitabile (foto sopra) non nasconde la sua profonda emozione: domani alle 21 all’Auditorium San Francesco al Prato sarà lui a dare il via agli eventi musicali di “Sergino Memories“, il progetto dedicato a Sergio Piazzoli (foto sotto) nel decennale della scomparsa. Il cantautore e polistrumentista napoletano presenterà con Gianluigi Di Fenza, chitarra, ed Emidio Ausiello, percussioni, il progetto “Acoustic World” che ripercorre in chiave acustica gli ultimi 20 anni della sua produzione discografica, con brani tratti da tutti i suoi progetti dal 2003 a oggi (prevendite su TicketOne e TicketItalia) e celebrerà il fortissimo legame, umano e artistico, con l’indimenticabile promoter perugino.

Avitabile, chi è stato Sergio Piazzoli per lei?

"Una presenza fissa, continua nella mia vita musicale. Eravamo amici, facevamo concerti, ci scambiavamo racconti e aneddoti. Sergio c’è sempre stato: nei miei primi dischi degli anni ’80, negli incontri con i grandi della musica nera e quando ho iniziato la napoletanizzazione della parola, del suono, del gesto. C’era anche quando ’Soul Express’ è entrato in classifica, quando ho vinto la Targa Tenco, quando ho fatto musica polifonica, sacra, sinfonica".

Come sarà il concerto a Perugia? Cosa ha preparato?

"Sarà diverso da una normale tappa del tour, la condizione di partenza non sarà tanto la musica in sé ma la motivazione per cui suonerò dei pezzi rivisitati, come ’Don Salvatò’ che Sergio adorava. Racconterò la mia musica e il mio legame con Piazzoli, in modo naturale e autentico e non ci faremo mancare nulla, la parola, il suono, il gesto, la danza, gli aneddoti. Senza scaletta e insieme a Sergio che è stato un esempio di amore per la vita".

Nel 2010 Piazzoli la invitò ad Assisi per festeggiare i suoi 30 anni di attività di promoter....

"La cosa che mi colpì in quella occasione era che in lui c’era la stessa energia degli inizi, parafrasando Carmelo Bene lui era il vivente e non il vissuto. Oltre ogni retorica posso dire che Sergio vive e nel concerto di Perugia passeremo un momento insieme a lui".

Quale è il concerto più bello tra i tanti che avete fatto insieme?

"Francamente proprio quello dei 30 anni, lì c’è stato un punto della situazione, eravamo felici e orgogliosi della nostra amicizia e del nostro percorso diverso e parallelo. E domani rifacciamo di nuovo il punto, confrontandoci con lui nell’infinito. E’ sempre stato di supporto alla mia musica, fu il primo a organizzare i miei concerti con i Bottari e ne ricordo uno fantastico per il Capodanno a Perugia, sotto la pioggia. Sergio era musica e cultura"