“Donna, matrimonio e famiglia“ Severini: "Una sterile polemica"

La presidente di Perugia 1416 replica alle critiche rivolte al tema del corteo storico di quest’anno "Emancipazione? L’interpretazione è libera. Si parla della condizione femminile nel Medioevo...".

“Donna, matrimonio e famiglia“  Severini: "Una sterile polemica"
“Donna, matrimonio e famiglia“ Severini: "Una sterile polemica"

Non si placa il dibattito sul corteo storico di Perugia 1416 che domenica prossima porterà i cinque rioni a cimentarsi sul tema “Donna, matrimonio, famiglia: triade su cui si fonda la storia umana e si misura l’emancipazione femminile“. Dopo le polemiche sul web e le critiche dell’Unione Donne in Italia e Rifondazione Comunista interviene Teresa Severini, presidente della rievocazione. "Trovo sterile questa sommossa – dice subito –, sappiamo che c’è un gioco politico laddove la politica non dovrebbe entrare, il popolo di Perugia 1416 è trasversale".

Emancipazione femminile, il tema è spinoso...

"In realtà il tema della donna quest’anno è diffuso e condiviso in tutta Italia. L’ha proposto il regista e l’abbiamo accettato senza vederci dietro nulla di quello che ci viene criticato. Se si legge bene si parla di un’emancipazione femminile che deriva dalla triade. Questa è una rievocazione medievale, se non si conosce il passato, non si può capire il presente".

Tra le critiche, c’è quella di rimarcare ruoli e compiti precostituiti della donna..

"Ma l’interpretazione del tema è libera. E se si parla di Medioevo bisogna vedere la condizione della donna in quell’epoca, che può essere d’esempio per evolversi ed essere anticonformista, oppure per apprezzare altri valori e altri aspetti positivi".

Si parla anche di una visione maschilista e patriarcale...

"Ma io posso sembrare maschilista? In tutta la mia vita ho faticato per portare avanti e difendere la figura della donna nella società sotto tutti i punti di vista, soprattutto imprenditoriale. Figurarsi se ho una concezione retrograda, nessuno più di me può essere per l’emancipazione femminile".

Ma non avevate previsto queste critiche?

"Io sono per la libertà d’espressione. A Perugia ci sono tante manifestazioni, per alcune ho sintonia, per altre no. Ma sono sempre per il “vivi e lascia vivere“, forse il problema è un’apertura eccessiva".

Come sarà il corteo?

"Non lo so, ma posso dire che tutti i rionali hanno accettato il tema e che questa manifestazione riunisce davvero tutti, senza colori politici. Perugia 1416 ha una straordinaria funzione sociale, con opinioni e visioni diverse e civili. Quest’anno ripartiamo dopo la pandemia con tante novità, c’è un immenso lavoro di volontariato di centinaia di persone, entusiaste e appassionate. Non penso che siamo tutti stupidi e retrogradi"

Sofia Coletti