"Cinquanta milioni di investimenti"

Carlo Orsini, presidente uscente del Servizio idrico integrato di Terni, fa un bilancio di fine mandato: 50 milioni di euro di investimenti, 3mila interventi sulla rete idrica, progetti di ricerca perdite e di efficientamento energetico. Bolletta dell'acqua tra le più care d'Italia.

"Cinquanta milioni di investimenti"

"Cinquanta milioni di investimenti"

TERNI Carlo Orsini (nella foto), presidente uscente del Servizio idrico integrato, fa un bilancio di fine mandato. "Dal 2020 al 2023 sono stati fatti investimenti per 50 milioni di euro, con 3mila interventi sulla rete idrica - afferma –. Gli investimenti hanno riguardato interventi su impianti di depurazione, acquedotti, impianti di potabilizzazione, con uno sguardo al progetto di ricerca perdite e all’efficientamento energetico. Il sistema di adduzione e distribuzione di acqua potabile di Sii ha garantito il servizio all’utenza anche in occasione della grave crisi idrica dello scorso anno. Grazie ai fondi Pnrr, Sii ha ottenuto 1.8 milioni per la depurazione. Il progetto per il contenimento delle perdite idriche, presentato sempre in ambito Pnrr, è stato approvato ma non finanziato per mancanza di fondi. Si sta lavorando ad un nuovo progetto sul contenimento perdite per 32 milioni nell’ambito del Pnissi (Piano nazionale di interventi infrastrutturali). Orsini ricorda "i nuovi servizi tra cui lo Sportello a casa tua, che permette di usufruire del servizio digitale, e la bolletta web, che i clienti possono ricevere appena emessa; attivati anche il bonus sociale ed il bonus integrativo, grazie ai quali i clienti meno abbienti riscontrano un beneficio concreto pari al risparmio di due bollette l’anno". In utile, sottolinea infine, i bilanci dgli ultimi anni.

Intanto secondo uno studio promosso dall’Adnkronos la bolletta dell’acqua nell’intera provincia ternana, dove operano più società di gestione, è tra le più care d’Italia. I costi 2022 della bolletta vedono la provincia ternana in decima posizione nazionale. "Ad aggiudicarsi il rating peggiore, la C, per la sola spesa in acqua sono Catanzaro e Terni, ma anche Cosenza e Aosta", si sottolinea nello studio.