Ceri, l’Umbria va in Europa. La tradizione eugubina in mostra a Strasburgo

I ’Mezzani’ saranno esposti nella sede del Parlamento Europeo come simbolo per i 50 anni dello stemma della Regione. "Un’identità unica".

Ceri, l’Umbria va in Europa. La tradizione eugubina in mostra a Strasburgo

Ceri, l’Umbria va in Europa. La tradizione eugubina in mostra a Strasburgo

I Ceri Mezzani volano a Strasburgo. Tranquilli, la Festa di maggio simbolo di Gubbio e non solo non cambia location; questa “trasferta” delle tre architetture lignee ha come destinazione il Parlamento Europeo, nella cornice di una mostra dedicata a solennizzare i cinquanta anni dello stemma della Regione Umbria (1973-2023), rappresentato appunto dai Ceri.

L’evento è stato reso fattibile grazie a una sinergia tra la Regione dell’Umbria ed il Comune di Gubbio. Lo spiega la parlamentare europea Francesca Peppucci (FI-Ppe, foto sotto): "È stato possibile definire ed organizzare questa importante mostra, che si terrà nella settimana di lavori di Plenaria che va dal 15 al 19 gennaio. L’Umbria - ha aggiunto Peppucci - dopo la mostra della Giostra della Quintana di Foligno, si rende nuovamente protagonista nel panorama europeo attraverso la celebrazione del suo simbolo, segno di identità e appartenenza. Occasioni come questa sono importanti per permettere agli altri paesi di conoscere ed apprezzare al meglio il nostro paese, attraverso la storia, le traduzioni e la nostra cultura".

E poi ci sono gli eventi che, il 30 ottobre a Perugia, celebreranno i 50 anni dei Ceri simbolo della Regione. Proprio nella giornata di lunedì 30 ottobre 2023 ci saranno un convegno alla Sala dei Notari – alla presenza di istituzioni e di tutte le componenti della Festa – un’esibizione degli Sbandieratori in Piazza 4 Novembre e un videomapping sulla facciata del Palazzo dei Priori con le immagini della corsa al calare della sera. Un’altra opportunità, dunque, di far conoscere il proprio territorio e le proprie tradizioni con risonanza europea grazie ad un simbolo identificativo unico, come si può leggere nella motivazione che portò alla scelta del bozzetto grafico proposto dagli architetti napoletani Gino e Alberto Anselmi. In quell’occasione, l’immagine venne definita una "efficace identificazione simbolica di elementi radicati nell’antichissima storia dell’Umbria e ancora oggi vivi, elementi che trascendono il loro originario valore municipale per rappresentare degnamente l’identità della collettività regionale nel suo insieme".