STEFANO CINAGLIA
Cronaca

"Bottiglia di birra tirata sul terrazzo"

Famiglia denuncia l’ennesimo episodio da Far West in centro. Dalla Prefettura via libera alle “ronde“

Indagini della polizia

Indagini della polizia

Nel Far West del centro storico, a ridosso di quel Corso Vecchio che una volta era il salotto-buono della città, succede anche che una famiglia, di domenica mattina, si veda tirare una bottiglia di birra sulla porta-finestra del terrazzo, lanciata dalla panchina sottostante, da tempo teatro di bivacchi, da una coppia, uomo e donna, “infastidita“, pare, dall’acqua usata per innaffiare le piante. L’episodio risale a domenica scorsa ed è stato formalmente denunciato alla polizia, già intervenuta sul posto nell’immediatezza dei fatti. La bottiglia ha scheggiato l’infisso e si è frantumata sul terrazzino, per fortuna nessuno si è fatto male ma la tensione tra i residenti, che stanno preparando l’ennesimo esposto da inviare alle autorità competenti, è salita alle stelle. Schiamazzi, bivacchi, fenomeni di spaccio e quant’altro, vedi appunto il lancio di bottiglie, si ripetono con sempre maggiore frequenza rendendo il centro storico sempre meno vivibile e frequentabile. Sulle baricate non solo i residenti, ma anche i commercianti. E non un caso che il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Antonietta Orlando mercoledì scorso a Palazzo , abbia di fatto autorizzato le “ronde“, a fronte di una situazione sicurezza, reale o percepita, fuori controllo. "È stato, poi, esaminato – fa sapere il Palazzo del Governo – il protocollo “Controllo di vicinato” predisposto dalla Prefettura, su richiesta dell’amministrazione comunale di Terni, che mira ad incrementare le condizioni di sicurezza effettiva e percepita, valorizzando percorsi di cittadinanza attiva e di partecipazione diretta dei cittadini alla cura del proprio territorio con il controllo sui comportamenti ritenuti più sospetti, in modo tale da contribuire a prevenire qualsiasi forma di degrado urbano". "Il documento sarà siglato - aggiunge la Prefettura – dopo l’approvazione da parte della Giunta comunale. Nei controlli saranno coinvolti anche le società di vigilanza privata. "Tali protocolli – sottolinea il prefetto – rappresentano un modello di cooperazione integrata volto non solo al contrasto della c.d. “criminalità diffusa”, ma anche al miglioramento delle condizioni di vivibilità e qualità della vita che vengono oggi ricomprese nel concetto di sicurezza urbana".