Guido Bertolaso
Guido Bertolaso

Perugia, 31 ottobre 2020 - L’Umbria si sente il fiato sul collo del virus. Saltati i tracciamenti, in difficoltà l’esecuzione dei tamponi e con la rete ospedaliera a rischio a fronte dell’impennata continua dei numeri Pala zzo Donini ha chiesto una consulenza direttamente a Guido Bertolaso, ex numero uno della Protezione civile, l’uomo che ha messo in piedi l ospedale al Centro Fiera di Milano (è consulente di Fontana) e potrebbe dare indicazioni anche per l’ospedale da campo che ,la governatrice Donatella Tese i vorrebbe operativo entro 15 giorni sul piazzale dell’ex Silvestrini.

Ieri Bertolaso era a Perugia, in Regione per un lungo e riservatissimo colloquio con la Governatrice. Secondo indiscrezioni potrebbe aiutare in questa fase di riorganizzazione dell’intero sistema. Se non proprio lui personalmente potrebbe indicare manager capaci di rimettere in piedi la macchina. E proprio nelle ultime ore il medico, ha sostenuto in u n’intervista che "serve un mese di sacrificio (lockdown, ndr) sennò tra due settimane saremo nei guai", scagliandosi anche contro il commissario straordinario Domenico Arcuri.

A quest’ultimo è legata l’ennesima polemi ca di ieri tra Stato e Regioni. Chiunque di buon senso sa che opere pubbliche per 25 milioni richiedono ben più di due o tre mesi. E la storia quindi che il Piano di riorganizzazione ospedaliero umbro – con quelle caratteristiche che prevedono la realizzazione di numerosi posti di terapia intensiva e interventi di rifacimento di molti pronti soccorso – potesse essere messo in atto in poche settimane era irrealistica. Lo sapeva la Regione e lo sapeva pure il Governo. Detto ciò ieri Arcuri ha voluto sottolineare alcuni passaggi chiave. "Il comma 14 dell’articolo 2 del decreto rilancio diceva che le Regioni da maggio potevano realizzare gli investimenti per i piani di rafforzamento degli ospedali e il commissario poi li avrebbe potuti finanziare’’ ha detto.

‘’Mediamente i piani che le regioni ci hanno presentato prevedono un tempo di attuazione di 2 anni e 3 mesi (in Umbria i tempi erano fissati a luglio 2023, ndr) - ha poi aggiunto Arcuri - Quindi i lavori per il rafforzamento degli ospedali necessari a fronteggiare l’epidemia Covid, che oggi non è fronteggiabile per i due mesi che il commissario ha perduto, avevano bisogno in media di due anni. ‘Con questo spero di aver azzerato la polemica’’, ha poi sottolineato. A rincarare la dose l’opposizione a Palazzo Cesaroni: "La governatrice Tesei è stata smentita dal commissario Arcuri che ha chiarito definitivamente lo scaricabarile che a livello locale, Lega e Fratelli d’Italia, stanno facendo verso il Governo". Pd e Cinquestelle ritengono che questo "scaricabarile" sia utile soltanto a "nascondere l’inadeguatezza sconcertante di una maggioranza che a confronto con le altre regioni è riuscita a fare meno e peggio".

Non la pensa così la Lega: "Arcuri - scrivono i consiglieri – ha giustificato il ritardo nella riorganizzazione degli ospedali affermando che le Regioni avrebbero potuto autonomamente spendere i fondi quando invece il citato comma testualmente recita che solo qualora le Regioni abbiano già provveduto alla realizzazione delle opere il Commissario è autorizzato a finanziarle" .