"Noi al Trasimeno chiediamo l’attivazione due strade rapide e che possano viaggiare di pari passo: un commissario straordinario per la siccità e l’emergenza, in grado di superare i vincoli che ci tengono bloccati, che metta in sicurezza e ripulisca rapidamente le zone di porto, i canali di affluenza e le sponde e l’attuazione del Piano stralcio Trasimeno-Tevere tramite un finanziamento adeguato non inferiore a 1,5 milioni di euro l’anno per l’ordinaria manutenzione, fino ad una legge speciale per il Trasimeno e le acque interne in Italia", così il presidente dell’Unione dei Comuni Sandro Pasquali sul tema della crisi del lago. "Parallelamente a questo – continua Pasquali – di aprire un tavolo di livello Europeo e ringrazio gli europarlamentari che lo stanno mettendo in agenda". Secondo la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli "dopo essersene disinteressata per un intero mandato, a distanza di pochi mesi dalle elezioni, la Presidente Tesei si è finalmente ricordata che in Umbria c’è un lago. Sarebbe bene che la nostra Presidente, prima di chiedere poteri straordinari o nuove competenze nell’ambito dell’autonomia differenziata, si occupasse quantomeno dell’ordinario, proprio a partire da ciò che poteva fare e che invece non ha fatto negli ultimi cinque anni per la salvaguardia del nostro Lago. D’altronde il suo stesso leader di partito ha affermato che se le cose in regione non funzionano la colpa è della politica. In Umbria quindi occorre chiedere al centrodestra".
"Pensiamo a un commissario straordinario e a una legge speciale (già presentata da Fratelli d’Italia nel 2021 in Parlamento) che permettano di governare e valorizzare le enormi potenzialità di questo bene prezioso", ha detto Carmen Letizia Giorgianni, deputato di Fratelli d’Italia. Per Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare e candidato alla corsa per la presidenza della Regione Umbria, "le soluzioni proposte fino a questo punto sono delle non soluzioni. Creare un commissario straordinario cosa può mai cambiare? A me sembra il solito metodo, caro alla politica sia di destra che di questa cosiddetta sinistra, di fare tanto rumore per nulla. Il lago – spiega il leader di Dsp – soffre innanzitutto di un problema legato alla situazione climatica. Va creata un’autorità locale stabile, con fondi appositi, che affronti in modo integrato sia i problemi legati all’igiene che quelli legati alla navigabilità oltre alle questioni riguardanti il turismo, disponendo, di anno in anno, aiuti a pescatori ed esercenti per proteggere il lavoro e le famiglie".