L’indimenticato Impruneta. Curve, luoghi e derapate. E poi la mitica "Anastasia»

La gara di oggi e l’eredità della corsa che si è disputata fino al 1992. Quando il "Cobra" Colbrelli guidava in controsterzo e salutava il pubblico.

Curve, luoghi e derapate. E poi la mitica "Anastasia"
Curve, luoghi e derapate. E poi la mitica "Anastasia"

Dopo 31 anni dall’ultima edizione del rally dell’Impruneta su asfalto, era il 1992, le auto da corsa torneranno sulle colline di Scandicci. E sul tracciato c’è proprio la storia di questa gloriosa competizione. I concorrenti si troveranno ad affrontare un percorso che in ampia parte rispolvera la tradizione, mixandola con tracciati inediti.

E’ la tradizione del Rally Impruneta, che negli anni ottanta e inizio novanta era una delle gare simbolo in Toscana e non solo. Come la mitica Anastasia un nome che farà riaffiorare ricordi vibranti. Questa è la prova, infatti, che tutti, piloti e appassionati, ricordano di più, è quella “dello chalet”, cosi veniva comunemente chiamato il locale che si trova ad inizio prova.

Ricordi vibranti anche sulla ‘Roveta’ soprattutto delle acrobazie sui tornanti che all’epoca, un giovane Lorenzo “cobra” Colbrelli, percorreva in controsterzo con una mano sul volante e una fuori dal finestrino per salutare il pubblico. Anche la Pulica, seppur percorsa solo per poche edizioni, ha il suo fascino storico legato al rally di Impruneta. A distanza di tanti anni è arrivato il momento di riaccendere i motori e tenere alta la trazione toscana di questo sport motoristico che nella nostra terra è sempre stato sentito. Il vecchio ‘Impruneta’ rientra nelle competizioni ‘mitiche’ che da sempre gli appassionati ricordano.

Per questo la decisione di Reggello Motosport di riproporre questi tracciati, la mistica delle colline del Chianti Fiorentino, è stata accolta con molto favore in tutta Italia. Lo dimostrano il numero di auto che saranno presenti al via, e il piacere dei piloti di correre con un panorama mozzafiato.