’Le dita nel naso’ allo Zecchino d’Oro. La grande passione di Rosteni

Brillante carriera dell’artista di Rosignano che collabora con Matteo Bocelli e Pierpaolo Guerrini

’Le dita nel naso’ allo Zecchino d’Oro. La grande passione di Rosteni
’Le dita nel naso’ allo Zecchino d’Oro. La grande passione di Rosteni

Dopo aver partecipato a 8 anni si è tolto la soddisfazione di arrivare quinto assoluto come autore. Tra Enrico Rosteni e lo Zecchino d’oro c’è davvero un rapporto speciale. Grazie a questo concorso Enrico nel 1967 capì che poteva ritagliarsi un ruolo importante nello spettacolo e lo ha fatto da intrattenitore e cabarettista. Come tutti gli amori ‘che fanno giri immensi e poi ritornano’ l’attrazione per lo Zecchino è tornata grazie a un progetto discografico che Enrico, rosignanese trapiantato a Cecina, ha curato insieme al sanvincenzino Pierpaolo Guerrini e a Matteo Bocelli, il figlio di Andrea il cantante italiano più famoso nel mondo. Da Cino Tortorella, il mitico Mago Zurlì, a Carlo Conti direttore artistico dello Zecchino il passo è stato breve anche se non a livello temporale. Il brano molto carino e simpatico si intitola “Le dita nel naso” ed è stato interpretato molto bene da Viola Marie Ledda una bimba ligure che è un vero talento. "Per noi può essere la nuova Laura Pausini – spiega con fierezza Rosteni – perché ha una grande voce e suona bene il pianoforte, pur avendo solo 8 anni". Ma la ribalta per lei è solo all’inizio. Dopo la apprezzatissima esibizione all’Antoniano di Bologna Viola Marie interpreterà “Le dita nel naso” in uno special dello Zecchino che andrà in onda a Capodanno (ore 17) su Rai1. E nel corso dell’appuntamento arriverà il saluto in diretta dagli Stati Uniti di Matteo Bocelli che è in tour. "E’ una grande soddisfazione – spiega Rosteni – che voglio condividere con Pierpaolo e Matteo. Per me si è chiuso un cerchio. Lavoro da tempo nel mondo dello spettacolo e la mia prima grande passione è stata il canto. La composizione di brani non è per me una novità, ho scritto anche per Pupo e gli Homo Sapiens anche se questo brano per lo Zecchino è nato quasi per caso, più di 15 anni fa. Era un testo che avevo scritto per uno spettacolo di cabaret di mio fratello Alessandro. Il testo in origine parlava di un appuntamento romantico con una donna elegante che però faceva una scivolata di stile mettendosi le dita nel naso. Poi il mio amico Guerrini, che ha collaborato anche con Zucchero, mi ha convinto a trasformare questo brano in una canzone per bambini facendola cantare tempo fa a Matteo e Amos Bocelli". Matteo Bocelli riascoltando questo pezzo che faceva parte della sua adolescenza ha voluto far nascere questo progetto musicale. "Ci abbiamo lavorato intensamente – dice Rosteni – adattando il pezzo ai nostri giorni. Nel 2024 la collaborazione con Pierpaolo e Matteo continuerà. Loro sono due giganti e lo hanno dimostrato con un nuovo album dal titolo ‘Friends’. Io ho tante idee in testa. Perché quel bimbo che cantò davanti al Mago Zurlì è sempre pieno di entusiasmo anche se sono passati parecchi anni". (Nelle foto: Enrico Rosteni, con Mike Bongiorno, nel 1967 quando da bambino cantava, e Viola Marie Ledda che interpreta “Le dita nel naso“)