Whirlpool, più utili e taglio ai costi. A breve ci sarà l’arrivo di Arçelik

Buona la performance del Gruppo: spesa ridotta di 800 milioni di dollari, distribuiti dividendi per 384 milioni. I sindacati attendono il passaggio ai turchi e il nuovo piano industriale per capire il futuro del polo senese.

Whirlpool, più utili e taglio ai costi. A breve ci sarà l’arrivo di Arçelik

Whirlpool, più utili e taglio ai costi. A breve ci sarà l’arrivo di Arçelik

Per il 2024 Whirlpool prevede vendite nette per circa 16,9 miliardi di dollari, ovvero in calo di circa il 13% rispetto ai 19,455 miliardi di ricavi del 2023 ma praticamente stabili a parità di perimetro, prevedendo che l’operazione della transazione in Europa con Arçelik si concluderà entro aprile 2024. Nel quarto trimestre c’è stata una crescita delle vendite nette di circa il 3%, con un guadagno di quota del 1% in Nord America rispetto all’anno precedente. Il margine di utile netto (Gaap) è stato del 9,7%, rispetto al 32,6% dell’anno scorso, influenzato dalla transazione in Europa. Buona la performance anche in termini di utile operativo pari al 5,2% (+170 punti base rispetto all’anno precedente), mentre ci sono stati 800 milioni di dollari di riduzione dei costi a fronte di 384 milioni di dollari in dividendi nel 2023 con il rimborso di 500 milioni di dollari di prestito a termine. Le previsioni per l’intero anno includono i risultati attesi per i primi tre mesi di Mda Europa (circa 700 milioni di dollari di vendite nette e un margine EBITdi circa 1,5%). La società prevede di pagare dividendi di circa 400 milioni di dollari nel 2024 e ridurre il debito di circa 500 milioni.

"Nel 2023, abbiamo registrato un aumento di oltre un punto nella quota di mercato in Nord America e una riduzione dei costi di circa 800 milioni di dollari, come previsto – ha detto Marc Bitzer, presidente e ad di Whirlpool Corporation –. Nel 2024 ci aspettiamo di rivedere ulteriormente la nostra struttura dei costi con una riduzione aggiuntiva di 300– 400 milioni, di dollari, mentre la trasformazione del nostro portafoglio sbloccherà un incremento dei margini con la chiusura della transazione in Europa, attesa per il mese di aprile".

Daniela Miniero, Fiom Cgil, sottolinea: "La strategia del Gruppo è aumentare i profitti e ridurre i costi. Il mercato nord americano è di segno positivo. Se andrà a buon fine l’operazione con Arçelik, la preoccupazione riguarda la tutela dei posti di lavoro. In attesa del parere dell’Antitrust inglese e del piano industriale, ci troviamo in una sorta di ’limbo’, dove pagano i salari dei lavoratori, costretti a due settimane di cassa integrazione ogni mese".

Giuseppe Cesarano, Fim Cisl, evidenzia: "Il Gruppo è in salute, infatti distribuisce utili e dividendi, inoltre si consolida in Nord America. Dopo il 20 marzo è atteso il parere dell’Authority inglese: speriamo quindi nel piano di rilancio dei turchi, magari portando a Siena alcune commesse". Più critico Massimo Martini, Uilm: "L’Europa è già uscita dall’orizzonte di Whirlpool, non resta che attendere il tavolo sugli elettrodomestici al Mimit del 22 febbraio. A sostegno della vertenza del ’bianco’ prevediamo inizaitive per ottenere garanzie sul settore".