Siena, 14 dicembre 2019 - «Ho cominciato solo ora a realizzare quello che è successo. E voglio sapere dalle istituzioni preposte come mai quel cinghiale si trovava in strada, vicino ad un asilo. E mi ha caricato". E’ ancora sotto choc, Giada Rosa. Mentre rivive quei momenti che definisce "incredibili", quando l’ungulato l’ha colpita, si tocca ripetutamente la gamba destra ferita. E’ stata anche ieri mattina a farsi visitare. "Le hanno dato 10 giorni di prognosi ma sarà soltanto l’inizio di un calvario", si inserisce il fidanzato Sergio Catalano. Il vecchio cellulare, distrutto dall’animale, sul tavolo. In quello nuovo ha le fotografie della coscia sventrata dalle zanne del cinghiale. "Guarda, era così", dice Giada mostrando uno scatto delle condizioni quando è giunta al pronto soccorso. Da brivido. "Mi hanno applicato almeno 35 punti esterni, non voglio pensare a quelli interni. Ho 32 anni, per eliminare questo sfregio dovrò ricorrere alla plastica", aggiunge.
 

Ma ciò che maggiormente le sta a cuore "è sapere per quale ragione si trovava lì quel cinghiale. In un centro abitato, a due passi da un asilo. Vorrei capire perché è potuto accadere e se qualcuno è responsabile", aggiunge determinata.

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