
Museo di Strumentaria Medica, l’autore di ’Pietà’ dialogherà con Scaffai
Dopo gli appuntamenti dedicati alle arti visive, torna il dialogo tra i musei senesi e i linguaggi del contemporaneo con il progetto “Vis-à-Vis”, declinato stavolta intorno alle parole. Si apre il 21 novembre, al Museo di Strumentaria Medica che fa parte del SIMUS (Sistema Museale dell’Università di Siena), un nuovo ciclo di incontri organizzati da Fondazione Musei Senesi per impostare un dialogo che rilegga il patrimonio artistico e culturale del territorio. In questo primo appuntamento, sarà protagonista il romanzo d’esordio di Antonio Galetta (foto), giovane autore under 30, che si intitola “Pietà” ed è stato edito da Einaudi. Giovedì pomeriggio alle 17 l’autore dialogherà con Niccolò Scaffai, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena e direttore del Centro di ricerca Fortini, all’interno del Museo di Strumentaria Medica. “Vis-à-Vis” è un progetto che punta a valorizzare alcune delle penne più interessanti del contemporaneo, attraverso dialoghi, presentazioni e lettura dei testi poetici nei musei della città; così, i luoghi, le opere d’arte e le voci si incontrano e dialogano, favorendo nuove connessioni. Il progetto è curato da un gruppo di giovani studentesse e studenti: Ilaria Crocchini (Siena, classe 1999), Andrea Ragazzo (Padova, classe 2000) e Beatrice Restelli (Milano, classe 2000), si sono formati all’Università di Siena dove stanno conseguendo la laurea magistrale in Lettere moderne. "Tra gli obiettivi di FMS – afferma il presidente, Alessandro Ricceri – c’è anche quello di instaurare un dialogo tra i musei della rete e la comunità delle studentesse e degli studenti universitari. Con questo gruppo di lavoro, tra l’altro, abbiamo già realizzato la passeggiata patrimoniale dello scorso 28 ottobre, nell’ambito del Trekking Urbano organizzato con il Comune di Siena, che è stata un momento positivo di confronto, di coinvolgimento e di scambio reciproco. Un percorso che stiamo facendo insieme a UniCoop Firenze per offrire ai più giovani nuove opportunità e favorire il loro inserimento attivo nella vita culturale".