REDAZIONE SIENA

Urbanistica. Tavolo tecnico permanente

A Siena nasce il primo Tavolo tecnico permanente per conciliare vincoli e sviluppo nel territorio, coinvolgendo istituzioni e ordini professionali per una gestione sostenibile e efficiente.

A Siena nasce il primo Tavolo tecnico permanente per conciliare vincoli e sviluppo nel territorio, coinvolgendo istituzioni e ordini professionali per una gestione sostenibile e efficiente.

A Siena nasce il primo Tavolo tecnico permanente per conciliare vincoli e sviluppo nel territorio, coinvolgendo istituzioni e ordini professionali per una gestione sostenibile e efficiente.

È nato il ‘Tavolo tecnico permanente’, il primo nel nostro territorio, fra Comune di Siena, Ance Siena, Ordine degli architetti, Ordine degli ingegneri, Collegio dei geometri e geometri laureati, Collegio dei periti industriali e periti industriali laureati della provincia di Siena. "Avrà una funzione strategica – si annuncia – in un territorio come quello senese per la sua alta vocazione ambientale, storico artistica che impone la priorità di conciliare vincoli e sviluppo, tanto più anticipando la ripresa dell’iter per la definizione del nuovo Piano strutturale del Comune di Siena".

Il nuovo Tavolo è costituito dal vice sindaco assessore all’urbanistica Michele Captani, dai presidenti di Ance Siena Giannetto Marchettini, degli Ordini degli architetti Anna Maria Bianco e degli ingegneri Francesco Gaudini, dei Collegi dei geometri Massimiliano Pettorali, dei periti industriali Moreno Giardini. "La costituzione del Tavolo tecnico permanente – ha dichiarato Capitani – rappresenta un passo fondamentale per la pianificazione strategica e la gestione del nostro territorio. Questo strumento ci permetterà di affrontare le sfide complesse della nostra comunità, garantendo uno sviluppo sostenibile e rispettoso delle nostre ricchezze ambientali e culturali. Siena, con il suo patrimonio Unesco e le sue particolarità urbanistiche e architettoniche uniche al mondo, deve saper coniugare innovazione e tradizione. La collaborazione con gli ordini professionali e le associazioni di categoria è cruciale per semplificare le procedure burocratiche e migliorare l’efficienza dei servizi".