"Un patto tra i Comuni per un nuovo turismo. Le grandi città si alleino con noi piccoli borghi"

Agnese Carletti, sindaca di San Casciano dei Bagni all’evento dell’Anci "Firenze, Venezia, Roma scoppiano per l’overtourism, bisogna gestire i flussi coinvolgendo le aree marginali. Servono infrastrutture".

"Un patto tra i Comuni per un nuovo turismo. Le grandi città si alleino con noi piccoli borghi"

"Un patto tra i Comuni per un nuovo turismo. Le grandi città si alleino con noi piccoli borghi"

’L’Italia più bella: sviluppo locale e vocazioni turistiche del territorio’ è il titolo del tavolo tematico in programma oggi all’interno dell’Assemblea nazionale ANCI giovani a Montecatini. Saranno presenti i ministri del Turismo Daniela Santanchè, quella per le disabilità Alessandra Locatelli, mentre il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani dovrebbe mancare. A rappresentare la provincia di Siena e i suoi Comuni la sindaca di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti.

Che testimonianza porterà?

"Racconterò la mia esperienza di sindaca di un piccolo comune di 1500 abitanti. E’ importante che nella stessa tavola rotonda ci siano anche sindaci di grandi città, come Dario Nardella sindaco di Firenze e Luca Vecchi, primo cittadino di Reggio Emilia. Rappresentiamo realtà diverse con difficoltà e con potenzialità differenti. Solo insieme si può vincere la sfida dello sviluppo turistico del nostro Paese"

A cosa si riferisce?

"Le grandi città, fino a oggi uniche destinazioni turistiche, stanno soffrendo di ‘overtourism’ con le problematiche che ne conseguono. Noi, piccoli comuni, possiamo diventare i luoghi dove indirizzare i flussi turistici per decongestionare le città e, perchè no, destagionalizzare per avere anche dei soggiorni medi più lunghi di due notti. Il turismo lento parte e arriva da noi. Ovviamente servono delle politiche mirate e specifiche per migliorare le infrastruttura e la viabilità. Penso al Museo dei bronzi che nascerà a San Casciano dei Bagni. In quest’ottica il potenziamento della stazione di Chiusi con fermate di treni veloci diventa fondamentale".

Se l’Unione dei Comuni della Valdichiana diventasse ‘Capitale Italiana della cultura 2026’ aiuterebbe a far crescere l’intera area?

"Certamente. Al contrario, se non ci fossero collegamenti adeguati, si rischierebbe di vanificare tutto il lavoro che abbiamo fatto fino adesso. Paradossalmente se continuiamo a far prevalere la logica dei numeri, usciremo sempre perdenti. E’ necessario invertire la rotta e convincere Trenitalia che l’intero territorio, che comunque conta 60mila abitanti, ha biogno di servizi. Nel 2023 la Valdichiana senese ha visto 1.276.815 presenze turistiche, con una crescita pari al 18% di stranieri e una flessione del 4% di presenze nazionali. Sono dati importanti. L’esercizio di lavorare insieme al progetto della candidatura ha aiutato molto noi sindaci dei dieci comuni della Valdichiana. Abbiamo compreso che è la strada da perseguire; lavorare insieme. Il nostro territorio offre una varietà di proposte culturale ma legate tutte da un filo, basti pensare al mondo degli Etruschi. Ma anche proposte di eccellenza nell’enogastronomia, nello sport o nell’offerta naturalistica. La sola Via Francigena offre moltissimo".

I ‘Bronzi di San Casciano’ verranno esposti al Museo archeologico di Napoli.

"Si, il 16 febbraio ci sarà l’inaugurazione alla presenza del ministro Sangiuliano e delle autorità locali. E’ una grande vetrina per San Casciano e le sue scoperte. Inoltre il Ministero della Cultura ci ha informato che all’interno di TourismA, la più importante fiera del turismo archeologico che si terrà a Firenze dal 23 al 25 febbraio, sarà installato uno stand dedicato ai ritrovamenti di San Casciano".