
La giunta che amministra Torrita di Siena
Un avviso pubblico per la manifestazione di interesse all’acquisto di un immobile a Montefollonico. Lo ha pubblicato il Comune di Torrita di Siena per acquisire, al patrimonio pubblico, uno spazio che possa servire ad iniziative socio-culturali che possano favorire l’aggregazione ma anche valorizzare i prodotti locali e il "brand" territoriale. La volontà di procedere all’acquisto di un immobile era stata espressa in Consiglio Comunale nella seduta del 29 luglio e con questa procedura, di evidenza pubblica, si vogliono valutare tutte le opzioni per poter sottoporre alla determinazione finale del Consiglio Comunale la miglior soluzione possibile. Il Comune è disposto ad investire un massimo di euro 80.000 euro e cerca delle caratteristiche specifiche: l’immobile, infatti, dovrà avere una superficie minima di 90 metri quadrati e collocato nel centro storico, all’interno delle mura. Tra i requisiti anche un facile e comodo accesso al borgo pubblico, la destinazione d’uso non residenziale e l’indipendenza (nessuna parte immobiliare in comune con altre proprietà). La proposta effettuata dagli interessati dovrà avere una validità non inferiore a 90 giorni ed i proprietari immobiliari potranno manifestare il proprio interesse alla vendita entro il 22 novembre alle ore 12 al protocollo del Comune.
Le caratteristiche dell’immobile (in particolare le aperture sulla viabilità pubblica, gli spazi liberi internamente, la situazione manutentiva) avranno un "peso" di 80 punti su 100 con i 20 rimanenti che saranno dedicate alle condizioni economiche. Da anni Bandiera Arancione, il borgo medievale di Montefollonico è una "chicca" con tanti turisti soprattutto d’estate. Ci sono associazioni attive ed eventi ormai dalla lunga tradizione (come quello dedicato al Vin Santo oppure la Fiera di San Leonardo che ci sarà proprio questa domenica) ed i residenti sono affezionati anche se negli anni alcuni servizi importanti si sono persi: l’ufficio postale non c’è più, lo stesso vale per la banca, alcune attività hanno chiuso. La farmacia, per fortuna, c’è sempre, il bar è aperto così come l’alimentari. C’è chi ha meno, senza fare molti chilometri. Come in altre zone, il fenomeno è su scala nazionale, era stato sollevato il problema della carenza di medici di medicina generale, e quindi di avere più ore a disposizione per i pazienti, un tema che sta a cuore a tutti, di cui si è parlato anche nel corso degli ultimi consigli comunali. Il paese è vivo e propositivo e un fondo a disposizione per la collettività può rivelarsi un’idea interessante.
Luca Stefanucci