Bus turistici (Di Pietro)
Bus turistici (Di Pietro)

Siena, 10 gennaio 2019 - Lo scorso mandato amministrativo sul fronte mobilità si caratterizzò, tra l’altro, sulla scommessa elettrica, tra colonnine e biciclette. Quello attuale deve ancora definire gli strumenti di intervento ma proverà a muoversi su un’indicazione di fondo: spostare luoghi e modalità di attracco del traffico pendolare e turistico. I 71mila mezzi che mediamente ogni giorno arrivano a Siena e le centinaia di pullman turistici registrati in alta stagione rappresentano una pressione difficilmente sostenibile, che complica più del dovuto la viabilità soprattutto in alcune zone. 
Per questo si proverà a percorrere la complessa idea dello spostamento su rotaia (in particolare da sud, ma si proverà a lavorare anche a nord), già più fattibile in tempi stretti quella dei parcheggi scambiatori da collegare con i pollicini al centro storico, da affinare lo spostamento progressivo dei torpedoni dal campino di San Prospero, dove i lavori della Siena parcheggi per i nuovi stalli saranno comunque realizzati. 
I mezzi turistici dovrebbero essere tutti concentrati su Pescaia, sia al Fagiolone collegati da navette alla risalita di Fontebranda e all’area Fortezza, sia alla risalita di fronte all’ex Sita ora di servizio alle scuole. E a proposito dell’ex Sita, scartati i mega progetti del passato, potrebbe spuntare una soluzione più agevole: una volta spostato l’autoparco comunale, è allo studio un progetto di fast park da 400 posti, attracco comunque comodo per il centro storico per decongestionare l’area San Prospero-Stadio-Fortezza. 
Non c'è ancora né ci sarà tutto quello che per anni è stato chiesto dai banchi dell’opposizione. Difficile intervenire sull’area Beccafumi-Pian d’Ovile, complicato disegnare un nuovo sistema intorno alla stazione (non si vede all’orizzonte l’ipotesi di cavalcavia accanto alla Coop delle Grondaie, per completare la strada fiume), da trovare la quadra per normalizzare l’infelice uscita a Siena nord dall’Autopalio con l’incrocio arabescato dello Stellino. Qui c’è un’ipotesi progettuale che si ricollega alla strada fiume, da verificare. Si farà finalmente, eredità dell’era Valentini, la rotonda per consentire un accesso normale a viale Europa, di fronte alla Confesercenti. Si interverrà allo stesso modo in Pescaia e Cerchiaia.