
Tar, ricorso di Sei Toscana respinto: "Nessun aumento per la Tari"
Chiedeva di fare pari e patta ma il Tar ha detto no. Ed è un no che salva i contribuenti, almeno per ora, da una nuova stangata sulla Tari. La bolletta, si sa, ha un aumento programmato nel tempo rapportato al prezzo del servizio di smaltimento sostenuto da Sei Toscana. Ma proprio Sei stavolta chiedeva qualcosa di più in base ai servizi erogati: se l’Ato, che raccoglie i comuni compresi nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto e 6 Comuni in provincia di Livorno, è effettivamente garante dei costi della sostenibilità del servizio, gli aumenti devono coprire esattamente la spesa sostenuta.
E se la linea fosse passata gli effetti sulla Tari sarebbero stati pesanti. Invece? L’Ato aveva sostenuto davanti ai giudici che intanto la copertura dei costi non doveva essere parametrata su un singolo esercizio, ma poteva essere valutata e raggiunta su un periodo pluriennale. E che comunque l’aumento della tariffa deve essere solo uno dei metodi attraverso i quali coprire la spesa: c’è infatti anche da percorrere strade come la spending review, lo sforzo di rendere i costi più efficienti.
Le motivazioni del Tar sembrano aver fatto breccia, bocciando la richiesta di Sei Toscana, che chiedeva invece un aumento della Tar nel territorio di competenza per coprire l’aumento dei cosnti del servizio. Sei Toscana aveva impugnato davanti al Tar della Lombardia le delibere di Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), che stabilisce di fatto le tariffe e dell’assemblea di Ato Toscana Sud con cui si determinavano i Piani economici e finanziari 2021 dei comuni coperti dal servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. A cascata, quindi erano state impugnate da Sei Toscana tutte le delibere dei Comuni componenti l’Ato Sud, tra cui quelli della provincia di Siena. Il tar della Lombardia ha passato la palla al Tar della Toscana, che ha respinto il ricorso.