Tanti turisti per il ’ponte’. Hotel pieni, negozi vuoti

Lezzi, Federalberghi: "Percentuale di occupazione delle camere al 70-80%". Confcommercio e Confesercenti: "Consumatori poco propensi alla spesa".

Tanti turisti per il ’ponte’. Hotel pieni, negozi vuoti
Tanti turisti per il ’ponte’. Hotel pieni, negozi vuoti

Il ponte di Ognissanti sembra rispettare le aspettative. Nonostante le allerte meteo regionali, la città ha visto arrivare turisti italiani e stranieri, ma nulla di paragonabile ai flussi che si hanno durante altre festività. "Di fatto non è un ponte, poiché la giornata festiva cade di mercoledì e alcune scuole italiane hanno optato per non chiudere – ha commentato Rossella Lezzi, presidente Federalberghi di Siena e provincia –. Inoltre, le allerte meteo non hanno certo invogliato a spostarsi. Quindi la tipologia di ospiti che si muove più massicciamente in questo periodo, ovvero le famiglie italiane con bambini, ha subìto anche questa limitazione". Tutto sommato però i numeri, almeno per gli alberghi, sono incoraggianti: "Negli hotel possiamo contare su un’occupazione che varia dal 70% all’80% – ha detto Lezzi –. Sapevamo che non era un vero e proprio ponte e che l’anno scorso cadeva molto meglio, per questo non ci aspettiamo il tutto esaurito".

"Il meteo non ha aiutato, ma le presenze in città sono abbastanza significative. La ricaduta economica che avrà il ponte sulle imprese resta difficile da stabilire – ha spiegato Daniele Pracchia, direttore Confcommercio Siena –, perché se il dato dei pubblici esercizi è in positivo e le strutture ricettive hanno un discreto tasso di occupazione, il problema resta quello del commercio tradizionale che sconta la scarsa propensione alla spesa dei consumatori". E ancora: "Nel commercio tradizionale purtroppo i consumi sono andati riducendosi, è un trend che va avanti da tempo – ha spiegato Pracchia –. Rispecchia una serie di situazioni: dall’aumento dei costi dei mutui a quelli dell’energia. Le aspettative ora si rivolgono verso il Natale".

Una tendenza confermata anche dal presidente di Confesercenti Siena, Leonardo Nannizzi: "Anche se le presenze ci sono, ormai sappiamo che non necessariamente corrispondono a un giro di affari per tutti. Può esserci presenza, ma non spesa e i negozi al dettaglio sono quelli più penalizzati". "A livello alberghiero in tutta la regione per il ponte si stimano circa 500mila pernottamenti – chiude Nannizzi –. La città e il territorio emergono sempre per la varietà di proposte e offerte, dall’arte ai paesaggi alle terme, all’agroalimentare e l’enogastronomia".

Eleonora Rosi