Sipario sulla Fondazione Futura "Mancano strategie alternative"

Il Consiglio comunale di Siena ha deciso lo scioglimento della fondazione 'Futura per dopo di noi', suscitando polemiche per la mancanza di alternative. Le associazioni di volontariato si erano ritirate a seguito di rilievi della Regione Toscana. L'opposizione critica la mancanza di nuovi servizi e di una prospettiva sul tema del welfare per il 'dopo di noi'.

Sipario sulla Fondazione Futura "Mancano strategie alternative"

Il Consiglio comunale di Siena ha deciso lo scioglimento della fondazione 'Futura per dopo di noi', suscitando polemiche per la mancanza di alternative. Le associazioni di volontariato si erano ritirate a seguito di rilievi della Regione Toscana. L'opposizione critica la mancanza di nuovi servizi e di una prospettiva sul tema del welfare per il 'dopo di noi'.

Il Consiglio comunale ha deliberato lo scioglimento della fondazione di partecipazione ’Futura per dopo di noi’. Ma è polemica per la mancanza di strategie alternative. L’atto è stato illustrato dall’assessore al volontariato Micaela Papi (foto), che ha ricordato: "Nel febbraio del 2006 l’amministrazione comunale aveva costituito la fondazione, con l’associazione di volontariato ’Insieme’ di Siena, formata da varie realtà che operano nel settore della disabilità. ’Futura per dopo di noi’ aveva lo scopo di provvedere all’assistenza, all’integrazione sociale, alla tutela della salute, al recupero funzionale e morale delle persone diversamente abili, prestando o garantendo il diritto ai servizi e alle prestazioni per la prevenzione, la cura ed il recupero delle capacità residue".

Nel Cda del 1 marzo 2023, a seguito di alcuni rilievi della Regione Toscana sulla composizione del consiglio stesso (che sarebbe dovuto essere composto da 9 consiglieri e non da 6), le associazioni di volontariato avevano dichiarato la volontà di ritirarsi. Il sindaco Nicoletta Fabio aveva, quindi, manifestato la volontà di sciogliere la fondazione stessa, volontà poi ratificata dal Consiglio comunale. Ma non sono mancate le critiche dell’opposizione. Alessandro Masi, Pd, ha detto: "Non è un semplice passaggio burocratico, ma è una questione di sensibilità. L’amministrazione deve avere il coraggio di costruire nuovi servizi. nello scorso mandato sono arrivati importanti fondi Covid, si potevano usare in questo senso, Resta il problema di costruire un welfare per il ’dopo di noi’".

Concorde Anna Ferretti, Progetto Siena: "Quella dell’associazione era una morte annunciata, perché sono cambiati i tempi rispetto a quando è stata costituita. Le famiglie si fidano di se stesse, non della politica. Non c’è una prospettiva del Comune sul tema, va costruito qualcosa di diverso, che dia risposte alle famiglie. Questo è un problema di civiltà".