Dopo l’ufficializzazione di qualche giorno fa di uno studente positivo al Covid19, da parte dell’Istituto comprensivo John Lennon, che ha comportato la chiusura di una classe e la messa in quarantena di tutti i ragazzi che la compongono e dei professori coinvolti, è stato chiuso l’intero plesso di Sinalunga frequentato da oltre duecento alunni. "E’...

Dopo l’ufficializzazione di qualche giorno fa di uno studente positivo al Covid19, da parte dell’Istituto comprensivo John Lennon, che ha comportato la chiusura di una classe e la messa in quarantena di tutti i ragazzi che la compongono e dei professori coinvolti, è stato chiuso l’intero plesso di Sinalunga frequentato da oltre duecento alunni. "E’ stata una valutazione concertata tra dirigente scolastico e amministrazione", spiega l’assessore alla cultura Gianni Bagnoli. "D’altra parte – continua – in relazione al fatto che le lezioni si svolgono su sei ore in cinque giorni e quindi in maniera più condensata per più materie e che la problematica coinvolgeva 8 insegnanti, in via cautelare è stato deciso di chiudere per tutta la settimana. Considerato poi che il 2 ovembre, giorno dei morti, sarebbe stato festivo a prescindere, per una precedente decisione del consiglio d’Istituto, le lezioni riprenderanno regolarmente il 3. L’accesso all’Istituto della classe sottoposta a quarantena e dei professori che hanno avuto contatti stretti col ragazzo dichiarato dall’Asl, positivo, sarà subordinato alla negatività al tampone al quale saranno sottoposti alunni e insegnanti. Le precauzioni non finiscono qui perché attraverso una concertazione col Vescovo e con i parroci locali sono state sospese anche le lezioni di catechismo che coinvolgono i ragazzi delle classi medie. Così come sono state sospese le lezioni collettive di musica e teatro". A Bettolle invece, nel plesso scolastico della scuola secondaria di primo grado nonostante i cancelli fossero aperti, ieri non si sono presentati alle lezioni, nessuno degli oltre cento studenti che lo frequentano, probabilmente, si dice, per una scelta precauzionale in relazione all’emergenza sanitaria in atto.

Massimo Tavanti