di Fabrizio Calabrese Conto alla rovescia per il rientro a scuola. E lo è anche per l’Istituto San Giovanni Bosco e Cennino Cennini di Colle di Val D’Elsa, già pronto ad accogliere i suoi 980 studenti garantendo lezioni in presenza per tutti. Una buona nuova che tranquillizza ragazze e ragazzi, ma anche le famiglie. Dopo i mesi di didattica online in un lockdown che è stato davvero impegnativo e complicato per tutti. Adesso, tra i primi e più importanti adempimenti c’è il...

di Fabrizio Calabrese

Conto alla rovescia per il rientro a scuola. E lo è anche per l’Istituto San Giovanni Bosco e Cennino Cennini di Colle di Val D’Elsa, già pronto ad accogliere i suoi 980 studenti garantendo lezioni in presenza per tutti. Una buona nuova che tranquillizza ragazze e ragazzi, ma anche le famiglie. Dopo i mesi di didattica online in un lockdown che è stato davvero impegnativo e complicato per tutti. Adesso, tra i primi e più importanti adempimenti c’è il rilevamento della temperatura corporea.

Gli alunni lo dovranno fare, ognuno a casa propria, prima di recarsi a scuola. Non è quindi prevista in nessun modo la rilevazione della temperatura nel momento in cui si accede all’interno dell’Istituto. Qualora superi i 37,5 gradi, gli studenti sono obbligati a restare nel proprio domicilio e attivare i protocolli previsti con gli organi competenti. Sapere se si ha la febbre o no sarà la condizione necessaria per decidere se mettere il naso fuori casa o restare a letto.

"Una volta in aula – spiega Marco Parri, preside dell’Istituto San Giovanni Bosco e Cennino Cennini – sarà garantito il distanziamento di un metro da bocca a bocca". Gli studenti saranno accolti in 5 ingressi separati e avranno a disposizione strumenti di igienizzazione delle mani. L’intervallo sarà di 10 minuti e si farà al proprio posto. Al bagno si va a rotazione e in maniera ordinata. In classe, durante la lezione, si può togliere la mascherina. Se per qualche ragione ci si deve muovere, va indossata. È stato acquistato un macchinario per la sanificazione che verrà messo in funzione in orario notturno a rotazione su porzioni di scuola. "Le classi (ben 44) – aggiunge il preside – sono già tutte dotate di banchi monoposto". Ne mancano circa 250 che sono stati ordinati e nel frattempo sono sostituiti da sedie con la ribaltina fornite dall’amministrazione provinciale".

Tra luci e ombre, c’è un nodo che sembra sciogliersi in questi giorni: è quello dei trasporti locali, urbani ed extraurbani. Ieri mancava ancora una direttiva regionale ufficiale in questo senso, ma qualcosa sembra muoversi. Alle scuole le aziende di trasporto stanno già chiedendo gli orari di entrata e uscita degli studenti e questo fa ben sperare in una soluzione veloce. Al San Giovanni Bosco e Cennino Cennini il 66 per cento degli alunni viene da fuori Colle. È immaginabile quale sia la preoccupazione riguardo al tema trasporti.