
La campagna di scavi al Santuario del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni: a fine mese convegno a Siena
Il ministro della cultura Alessandro Giuli continua a seguire da vicino lo sviluppo degli scavi a San Casciano dei Bagni. Sarà infatti a Siena in occasione del nuovo convegno che all’Università per Stranieri farà il punto sull’evolversi delle ricerche, che nella scorse settimane hanno presentato i nuovi straordinari risultati. In questi giorni è infatti sul posto la Rai, che sta relizzando il secondo documentario sui bronzi ritrovati nel Bagno Grande.
E non è finita qui, perché oltre alla campagne di scavi programmate per i prossimi anni nel Santuario, si cercherà di capire come può evolversi l’operazione. In questi giorni - e per un mese - sarà chiusa la strada che corre accanto agli scavi: si faranno ricerche per capire cosa c’è al di sotto dello sterrato. Tradotto, per rendersi conto se il campo di indagine può essere allargato, come è prevedibile ipotizzino gli archeologi, considerata la straordinaria mole di reperti che sta restituendo il Santuario.
Un’altra tappa di un’operazione destinata a cambiare nei prossimi anni il volto di questa parte della provincia. La creazione di una foresteria-luogo di studio e catalogazione da parte dell’Università per stranieri, con l’acquisto di un palazzo, e la realizzazione del museo per esporre i bronzi, che dovrebbe concretizzarsi entro il 2026, aprono nuove frontiere per un rilancio culturale forte. Con la possibilità di fare leva anche sull’anno della Valdichiana capitale toscana della cultura e sui fondi europei che potranno essere utilizzati anche per l’archeologia.