ANGELA GORELLINI
Cronaca

Robur, intrigo asiatico. La proprietà del Como smentisce l’acquisto. Trattativa alle ore cruciali

Il gruppo dei fratelli Hartono si dice non interessato, ma la pista che porta a Oriente resta calda. Il Comune: "Assicurata la massima trasparenza".

Il gruppo dei fratelli Hartono si dice non interessato, ma la pista che porta a Oriente resta calda. Il Comune: "Assicurata la massima trasparenza".

Il gruppo dei fratelli Hartono si dice non interessato, ma la pista che porta a Oriente resta calda. Il Comune: "Assicurata la massima trasparenza".

Sono ore cruciali per il futuro del Siena. La trattativa in corso per la cessione della società bianconera potrebbe essere arrivata alle battute finali, con il presidente Simone Giacomini che sembrerebbe pronto a cedere il testimone a una cordata straniera, a neanche un anno dal suo arrivo sulle lastre. Su chi sia la cordata che sta trattando la Robur c’è il massimo riserbo.

Ma non si tratta della Djarum di Robert e Michael Hartono i fratelli indonesiani, con quasi 48 miliardi nel conto in banca, che hanno fatto le fortune del Como, centrando l’impresa di portare il club da D alla A nel giro di quattro anni: "Ma noi siamo solo comaschi", la storia Instagram di Mirwan Suwarso, rappresentante indonesiano della proprietà lariana.

Ma la pista che porta in Asia rimane comunque calda e la cordata che potrebbe rilevare il Siena, potrebbe far parte della galassia indonesiana interessata al mondo del pallone. La stessa Djarum, il colosso del tabacco dei fratelli Hartono, controlla il Como attraverso la società londinese di media e intrattenimento Sent Entertainment, una delle sue diverse sussidiarie. Si parla quindi di un mondo particolarmente intricato di spin off aziendali, con società che parlano anche lingue diverse. E che, come è successo a Como, hanno la forza e la voglia di investire a lungo termine.

Simone Giacomini, insomma, potrebbe battere la stessa strada di un anno fa: a Trieste, raggiunta la salvezza in extremis, cedette la società alla Lbk Capital Llc di Ben Rosenzweig, lasciandola di fatto in ottime mani a dodici mesi dal suo arrivo. Che la trattativa sia in una fase caldissima, lo sta a dimostrare la nota in cui il club ha annunciato che ogni operazione "se ci sarà, sarà sempre e solo per il bene di Siena e del Siena Calcio", più che una smentita, un’ammissione.

E anche la decisione del Comune di convocare ieri la proprietà, al fine, lo stesso, "di tutelare il calcio bianconero", un altro segnale di quanto il closing possa essere vicino. L’incontro è avvenuto ieri mattina da remoto: "Abbiamo rinnovato alla società la nostra totale volontà di collaborazione per tutto ciò che riguarderà il futuro del calcio senese – ha spiegato l’assessore allo Sport, Lorenzo Lorè –. Il Siena Fc, in un clima disteso e collaborativo ci ha garantito la massima trasparenza sulle eventuali novità che potrebbero riguardare la vendita della società. Nell’interesse e nella tutela della comunità e dei nostri due impianti sportivi ‘Franchi’ e ‘Bertoni’, ci mettiamo a disposizione per dialogare da subito con eventuali nuovi profili che potrebbero interessarsi alla nostra città, nel pieno rispetto delle trattative che sono e restano private".

"Il monitoraggio delle future operazioni – ha concluso Lorè - con piena fiducia sull’operato di Siena Fc, sarà fatto da questa amministrazione per cominciare da subito un eventuale nuovo percorso improntato sulla trasparenza e sul dialogo, resta costante l’impegno per dare al calcio senese il futuro che merita questa città".