La regina Elisabetta II (Ansa)
La regina Elisabetta II (Ansa)

Siena, 3 novembre 2015 - Cavalca ancora. Tutti i giorni. Il suo amore per questi animali è risaputo. Lei, che del rispetto delle regole e del cerimoniale ha fatto uno stile di vita, si emoziona e torna ragazzina di fronte ad una corsa di purosangue. Nella sua scuderia sono cresciuti campioni capaci di centrare le competizioni più prestigiose, il derby di Epsom in primis. La Regina Elisabetta II d’Inghilterra, una delle donne più rispettate al mondo, ama i cavalli. Che saranno protagonisti della kermesse di portata planetaria, e di cui a Londra sono già partiti i preparativi, organizzata per festeggiare nel 2016 i 90 anni della monarca.

Ebbene, all’evento potrebbero partecipare anche le Contrade. «Abbiamo ricevuto un invito, indubbiamente prestigioso – conferma il Comune –, ma aspetteremo la valutazione del Magistrato per prendere una decisione definitiva al riguardo». «E’ stata fatta una prima, sommaria comunicazione ai priori – conferma il rettore Andrea Viviani – ma affronteremo la questione a metà novembre, nella prossima riunione. Reazioni? Sorpresa, nessuno aveva la minima percezione di tutto questo. E ripeto: è stata una iniziale presa d’atto».

Profilo basso. Bassissimo, dunque. Anche se la notizia è clamorosa e l’occasione, ad un primo impatto, importante. Ma quando si parla di portare fuori dalle mura i simboli di Siena bisogna stare attenti. Peggio che camminare sui cristalli. Si sa che città e Consorelle sono gelosissime delle proprie radici e tradizioni, del resto questo le rende entrambe uniche. Tanti ricordano, in tempi relativamente recenti, un invito a recarsi in Giappone, ad Osaka, per l’Expo. Fu gentilmente detto ‘no’. 

Niente trasferta delle comparse. Questa volta ad aver bussato alla porta di Palazzo Pubblico, e quindi delle Contrade, sono stati gli organizzatori dell’evento di cui i cavalli saranno il cuore. A centinaia, provenienti da ogni angolo del pianeta, stando al primo battage, dal Cile e dal Canada, dalla Nuova Zelanda e dall’Azerbaigian, solo per citare alcuni Paesi. Con loro cavalieri, artisti, musicisti e militari per rendere unici i 90 anni della sovrana il cui regno è stato il più longevo della storia britannica. E chi meglio di Siena e delle sue Contrade può incarnare l’amore per questi animali? E perciò ufficialmente rappresentare l’Italia a corte? Qui esiste un sentimento antico e profondo, passato ormai alla storia. Soprattutto vero e concreto.

«Ovviamente questo invito rappresenta un grande onore, è positivo e importante. E’ un onore anche il solo fatto che abbiano pensato a noi – ammette il rettore Viviani –; ogni priore ragionerà su tale opportunità e poi lo faremo ancora una volta. Tutti insieme. Non ci sono urgenze dal punto di vista temporale».

Sarà infatti a giugno (sembra il 12), come da tradizione, nonostante Elisabetta II sia nata il 21 aprile. Cosa succederà adesso? Difficile ipotizzarlo perché ci sono stati in passato alcuni ‘sì’ ma anche tanti ‘no’, soprattutto in tempi recenti. Le Contrade sono le Contrade e hanno un loro modo di muoversi e di rapportarsi con l’esterno. Da sempre. Non c’è dunque da stupirsi per l’accoglienza della richiesta che ai profani può apparire (troppo) fredda di fronte ad un’opportunità che altri avrebbero afferrato al volo. E non ci sarebbe da sgranare gli occhi se alla fine arrivasse un cortese «no, grazie».