
Incrementare la sicurezza degli atleti, fornire un regolamento con istruzioni chiare e rilanciare un nuovo segnale che va nella direzione del voler disputare la corsa l’ultima domenica di agosto. Gli spingitori del Bravìo delle Botti hanno un loro regolamento per effettuare le prove di allenamento. I dettagli sono elencati in un’ordinanza della Polizia Municipale che di fatto mette nero su bianco le modalità di svolgimento delle prove. Una decisione che regala più sicurezza agli spingitori ma anche agli automobilisti e che sarà utile anche per spazzare via qualche polemica del passato. L’idea ripercorre quella già sperimentata lo scorso anno ma in forma più ampia. I luoghi di prova sono aumentati salendo a 6: le botti potranno rotolare in via di Argiano, via di Totona in corrispondenza dell’intersezione con via dell’Artigianato, nella nuova strada di collegamento tra via di Martiena e via Bernabei (vicino allo stadio di Montepulciano) e in via di Martiena dal civico n.9. A questi tratti, elencati nell’ordinanza, si aggiunge quello in località Salarco al confine con il comune di Torrita. Il traffico in queste strade viene temporaneamente chiuso fino al 27 agosto (dalle ore 16 alle 21) con la sospensione della circolazione che copre il tempo strettamente necessario al passaggio degli spingitori e comunque non oltre i 15 minuti. Il Magistrato delle Contrade provvede all’installazione della segnaletica stradale in ambo le corsie e in ogni sessione di prova due veicoli, dotati di cartellonistica, faranno da scorta agli spingitori che saranno quindi "protetti" dai mezzi. Una chat servirà da prenotazione delle sessioni in modo da evitare sovrapposizioni tra contrade che potranno schierare un massimo di sei atleti a prova. "L’idea che abbiamo avuto è di costruire un protocollo a tutela degli spingitori - spiega Andrea Biagianti, Reggitore del Magistrato delle Contrade - la cui attività viene ora normata come idonea. C’è tanta voglia di allenarsi, le prove sono già iniziate ed è giusto che si possano svolgere nel modo migliore. Rappresenta anche una volontà di voler disputare la corsa e stiamo lavorando sulle base delle norme attuali per poter fare un Bravìo il più vicino possibile alla normalità riaprendo anche le contrade".
Luca Stefanucci