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Plasma equino, la nuova sfida. Ciampoli: "Entrati nel gotha dell’ippica internazionale"

Operativa la partnership di distribuzione esclusiva del prodotto con ’Duggan Veterinary Supplies’. Arriverà nelle cliniche irlandesi e della Gran Bretagna. "Ma non dimentichiamo il Palio".

Il dottor Raffaello Ciampoli alla clinica veterinaria del Ceppo dove ha operato tantissimi cavalli con successo

Il dottor Raffaello Ciampoli alla clinica veterinaria del Ceppo dove ha operato tantissimi cavalli con successo

di Laura ValdesiSIENA"Siamo entrati nel gotha dell’ippica internazionale con un prodotto importante. E’ dal 1996 che abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto, oltre trenta anni", spiega Raffaello Ciampoli. Il dottore dei cavalli da Palio e fondatore della clinica veterinaria del Ceppo, adesso anche Ceo e responsabile della farmacovigilanza di Plasmalife che viene prodotto nell’officina inaugurata neppure un anno fa a Pian del Casone, ha annunciato la partnership per la distribuzione esclusiva con Duggan Veterinary Supplies che ha i diritti per portare il plasma iperimmune per i cavalli dell’azienda senese nelle strutture di eccellenza, vedi le cliniche veterinarie di Irlanda e Regno Unito. "Un’intesa già sottoscritta da tempo ma che, proprio in queste settimane, è passata alla fase operativa", spiega Ciampoli. "Anche oggi (ieri, ndr) sono in partenza lotti per l’Irlanda", conferma sottolineando "che non vediamo l’ora di costruire un futuro di successo insieme a ’Duggan’".

L’officina del plasma è diventata un piccolo gioiello. Unica azienda europea, tra l’altro, che sviluppa e produce in strutture accreditate good manufacturing practise (Gmp). "Siamo una piccola realtà ma abbastanza unica nel suo genere. Ce ne sono molte in Italia che realizzano prodotti di alta qualità. L’obiettivo è di essere sempre più aggiornati per quanto riguarda le nuove frontiere delle terapie".

Cosa vuol dire questo accordo operativo con ’Duggan’? "Avere il nostro prodotto, Plasmalife, disponibile e autorizzato nei due Paesi leader per quanto riguarda l’industria del cavallo da corsa".

Il plasma iperimmune non viene impiegato però solo per i purosangue... "Per tutti i cavalli ma, a maggior ragione dove vengono allevati soggetti con genealogia importante".

L’azienda è leader nel settore a livello europeo: dove esporta? "Il nostro cliente principale è la Francia, seguita da Germania, Olanda, ma anche Belgio, naturalmente Paesi come Qatar, Arabia saudita e Kuwait".

La prossima sfida? "Stiamo sviluppando prodotti in sinergia con altre aziende puntando ad un lisato di piastrine liofilizzato che serve per la rigenerazione dei tessuti a livello di tendini e cartilagine. Un prodotto biologico, però, che dovrà possedere le caratteristiche del farmaco".

Ciampoli ha abbandonato un po’ la clinica del Ceppo? "Per ora no! Spero di lavorare ancora a lungo qui, affiancato da grandi professionisti, in primis Chiara Giovannini (suo braccio destro anche nell’Officina di Pian del Casone, ndr). Ci stiamo preparando per la nuova annata paliesca, seguendo il Protocollo con l’ambulanza e la clinica, naturalmente. E il Palio".