Pantaneto di nuovo al buio. Negozi chiusi: "Black out tutte le volte che piove"

Commerciante denuncia: "Episodio ricorrente anche senza forti temporali. Inutile mettere toppe, serve un intervento risolutivo da parte dell’Enel".

Pantaneto di nuovo al buio. Negozi chiusi: "Black out tutte le volte che piove"

Pantaneto di nuovo al buio. Negozi chiusi: "Black out tutte le volte che piove"

Come molti e peggiori danni è una conseguenza della tempesta di giovedì sera, ma a differenza degli altri non è un evento eccezionale. Il guasto che ha lasciato senza luce una parte della città ieri mattina è un problema noto a chi vive e frequenta l’ultimo tratto di Pantaneto, infatti si ripete ormai da cinque anni, mettendo in difficoltà gli abitanti e i commercianti di una delle vie più trafficate del centro storico. "La luce è andata via intorno alle 7 di mattina, è stata fatta la segnalazione del guasto, ma ancora alle 11 e 20 non abbiamo visto nessuno, e quindi non siamo completamente operativi", denunciava ieri Francesca Lorenzetti, titolare con il fratello Carlo di una gastronomia in via Pantaneto.

"Da almeno quattro o cinque anni quando piove, e non è necessario che ci sia un temporale forte come quelli di questi giorni, si sente un tonfo qua vicino e poi va via la luce – ha spiegato Lorenzetti –. Se si fosse trattato di un disagio sopraggiunto una o due volte avremmo capito, non vogliamo fare polemica". Il problema, secondo Lorenzetti, riguarda un preciso punto della città, e non solo la loro attività.

"Il guasto prende una zona che dall’angolo del panificio Sclavi in Pantaneto arriva fino all’angolo di piazzetta Samoreci e prende anche una parte di via Pagliaresi e la trattoria Cane e gatto: tutta questa area è senza luce, comprese le case ai piani superiori. Nei palazzi qua di fronte la luce c’è, ma sono comunque a conoscenza del fatto che manca la connessione internet", ha spiegato Lorenzetti, portavoce di tanti vicini e commercianti.

"Siamo veramente stanchi perché nell’arco degli ultimi dieci giorni è successo tre volte. L’Enel poi viene, sistema, riparte la luce, ma è una toppa, perché poi il problema si ripresenta medesimo, mentre va risolto alla base – ha continuato Lorenzetti –. Non so se si tratti di incapacità o mancanza di fondi, ma deve essere risolto. Già siamo in difficoltà, in questo modo non riesco a produrre, a vendere, e nel mio caso ho anche il danno dato dallo spegnimento dei frigoriferi".

Insomma, una situazione tollerabile solo quando si verificano casi eccezionali, ma che in questo caso sembrerebbe nascondere un problema alla base di forse difficile individuazione. "Mi domando se non abbiamo anche tutti diritto a un risarcimento; le bollette le paghiamo – ha concluso Lorenzetti –. Se ci fosse da fare un lavoro importante, che richiede la chiusura delle attività per un giorno o due io sarei disposta a farlo perché altrimenti continueremo a subire questo disagio".