Il  tenente colonnello Carlo Alberto Minniti
Il tenente colonnello Carlo Alberto Minniti

Siena, 26 febbraio 2020 - «Orgoglioso di poter tornare a ‘giocare’ nella mia Toscana». In realtà il tenente colonnello dell’Arma Carlo Alberto Minniti è romano «ma i primi 11 anni di vita – svela – li ho trascorsi a Follonica dove mio padre era geologo. Lui mi ha trasmesso l’amore per gli animali e per la natura», spiega il nuovo veterinario della commissione tecnica comunale per i cavalli da Palio che affiancherà Stefano Calbucci e Graziano Ippedico. Conosce quest’ultimo, dice, perché è nell’Arma. Come pure Reno Caforio e Rodolfo Gialletti. «Quando ho saputo della nomina li ho chiamati tutti:  l'aupicio è che il mio ingresso venga accolto come elemento di integrazione delle competenze», evidenzia  il tenente colonnello. Che dopo 17 anni al prestigioso Reggimento corazzieri, dal 2017 è alla Direzione veterinaria del Comando generale dei carabinieri a Roma, l’ufficio di vertice. 

Un cavaliere provetto che conosce Siena da quando era un ragazzino e venne in gita «comprando anche la bandiera di una Contrada. Il Palio è sempre stato un mito per me ed esserci arrivato è adesso un sogno che si realizza», sottolinea. In Piazza del Campo, però, ne ha vista una sola di Carriera, lo Straordinario del 2018. 

Un veterinario innamorato della Festa: eppure gli animalisti la insultano e parlano di maltrattamenti. «Se il sindaco ha nominato due commissioni con 5 veterinari a tutela dei cavalli non credo che sia così. A chi non conosce la realtà degli ippodromi sovente svelo le cifre sulle tante morti in queste strutture sportive e restano di stucco. Il cavallo deve correre, è la sua natura, rispettando criteri di sicurezza», rivendica Minniti. Che è stato dal 2000 al 2018 componente della commissione veterinaria del palio di Castel del Piano per cui ha avuto modo di conoscere fantini e senesi. In precedenza si è occupato anche delle corse a vuoto a Ronciglione.