"Sono Emma Tinelli e frequento la terza C del liceo Galilei. Senza dubbio il primo giorno dell’anno scolastico 20202021 sarà quello più ricordato di sempre da tutti gli studenti. Il più atteso, il più discusso dalla politica, il più teso. Le mascherine coprono i sorrisi dei miei compagni, ma tutti sono davvero...

"Sono Emma Tinelli e frequento la terza C del liceo Galilei. Senza dubbio il primo giorno dell’anno scolastico 20202021 sarà quello più ricordato di sempre da tutti gli studenti. Il più atteso, il più discusso dalla politica, il più teso. Le mascherine coprono i sorrisi dei miei compagni, ma tutti sono davvero contenti di tornare sui banchi, distanziati di un metro. Siamo felici che l’anno sia iniziato. Purtroppo con le norme antiCovid la scuola ha perso un po’ la dimensione umana e di socialità che ha sempre avuto (non possiamo sostare nei corridoi, non possiamo andare al bar interno al liceo e dobbiamo fare ricreazione seduti), ma è giusto così affinché si tuteli la salute di tutti.

Credo che questa sia l’occasione per noi giovani per dimostrare la nostra maturità e capacità di rispettare le regole, anche se purtroppo tra noi studenti c’è ancora molta irresponsabilità e troppa leggerezza (assembramenti, mascherine abbassate, baci, abbracci...). Nonostante l’emozione e la felicità di tornare a scuola dopo ben sette mesi, tra didattica a distanza e vacanze estive, rimangono troppi problemi che sussistono in tutta Italia, Siena compresa: mancano professori e mancano spazi. A causa dell’emergenza Coronavirus si sono sì ingigantiti, ma ci sono sempre stati. La mia classe non ha ancora professori per matematica, fisica, storia e filosofia; il liceo linguistico non ha abbastanza aule e via dicendo. Noi ragazzi ci poniamo la stessa domanda da anni, e la ripetiamo ancora: come è possibile che ogni primo giorno di scuola ci siano cattedre vacanti e studenti senza aule?’.

Emma Tinelli