PAOLA TOMASSONI
Cronaca

Officina trasfusionale Scotte. Il sangue di tutta la Toscana sud sarà lavorato al policlinico

AouSenese e Asl presentano la centralizzazione del servizio, per l’area vasta, da 60mila sacche l’anno

Ieri la presentazione alle Scotte, con i dg Barretta e Torre, la direttrice Carli, gli assessori Bezzini e Giordano e i professionisti coinvolti di Asl e AouS

Ieri la presentazione alle Scotte, con i dg Barretta e Torre, la direttrice Carli, gli assessori Bezzini e Giordano e i professionisti coinvolti di Asl e AouS

Era il luglio 2021 quando l’Officina Trasfusionale delle Scotte iniziava a lavorare anche il sangue donato negli ospedali di Nottola e Campostaggia, dando il via alla collaborazione fra AouS e Asl Sud Est con l’obiettivo di centralizzare su Siena l’attività di lavorazione del sangue e derivati dell’area vasta Toscana Sud. Il secondo step nel settembre 2023 con la lavorazione a Siena anche di sangue ed emocomponenti raccolti nei presidi ospedalieri Asl dell’area grossetana (Grosseto, Massa Marittima, Castel del Piano e Orbetello). E ora arriva a completamento il percorso verso la centralizzazione dell’attività emotrasfusionale alle Scotte, con la lavorazione anche delle raccolte dell’area aretina: dopo la prima fase, nel dicembre scorso, che ha visto convogliate su Siena le raccolte fatte a Cortona e Sansepolcro e poi, a gennaio, di quelle del Valdarno e Bibbiena, dal 7 luglio arriverà alle Scotte anche il sangue dell’ospedale San Donato di Arezzo.

Il completamento della centralizzazione dell’Officina trasfusionale a Siena, che produrrà emocomponenti per tutta la Toscana Sud, è stato presentato ieri al policlinico Le Scotte dai due direttori, Antonio Barretta per l’AouS e Marco Torre per Asl Sud Est, con la direttrice del Centro regionale sangue Simona Carli, il direttore del dipartimento Asl Medicina trasfusionale, Pietro Pantone, alla presenza degli assessori Simone Bezzini e Giuseppe Giordano e dei professionisti coinvolti, fra i quali la dottoressa Monica Tozzi, responsabile dell’Officina trasfusionale alle Scotte. "Con l’accentramento all’AouS – annuncia il dg Antonio Barretta – tutto il sangue raccolto nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto sarà lavorato dall’Officina trasfusionale del nostro ospedale. Saranno circa 60mila le sacche lavorate ogni anno a Siena, tale volume consentirà di allinearsi ai migliori standard di qualità ed efficienza". "Va a compimento un processo che le aziende sanitarie hanno gestito su indicazione della Regione – aggiunge il dg Asl Marco Torre -. Diamo così attuazione alla programmazione di area vasta, processo che ci permette di ottimizzare le risorse, nella direzione della ‘medicina del valore".

Si parla di raccolta e lavorazione di circa 60mila sacche di sangue l’anno in tutta l’area vasta, un terzo dell’attività svolta in Toscana: il processo di centralizzazione della lavorazione del sangue nelle tre aree vaste farà risparmiare alla Toscana circa 7 milioni di euro l’anno (il costo di lavorazione di una sacca passa da 130 a 90 euro). "A livello regionale – conclude Simona Carli, direttrice Centro regionale sangue - al momento le attività sono accentrate al 100% in area vasta nordovest e al 70% in area vasta centro. La realizzazione dell’Officina Trasfusionale Regionale consente rilevanti economie di scala, ma soprattutto permette di ottenere ulteriori livelli di qualità e sicurezza degli emocomponenti, garantendo rapidi adeguamenti in caso di emergenze da patogeni".

Paola Tomassoni