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13 mag 2022

Musei fruibili da remoto, arriva l’avatar robot

Permetterà agli utenti con disabilità di visitare le strutture. Il progetto presentato all’università: "Allargheremo l’utilzzo a tutti"

Un momento della presentazione del robot che permetterà un’esperienza ’immersiva’
Un momento della presentazione del robot che permetterà un’esperienza ’immersiva’
Un momento della presentazione del robot che permetterà un’esperienza ’immersiva’

Una migliore fruibilità e accessibilità ad alcuni eventi, questo l’obiettivo dell’avatar Atena, presentato ieri all’Università di Siena. Un alter ego robotico che permetterà anche a persone con disabilità di accedere da remoto a musei o a strutture universitarie con la massima interattività. "È un servizio di accesso a tutte le esposizioni museali, mostre, eventi" spiega Alessandro Tozzo, General Manager LiquidWeb. "Il progetto nasce dalla volontà di rendere accessibili questi luoghi anche a persone con disabilità, si tratta infatti di un software che può essere guidato da qualsiasi persona. In questo senso l’intelligenza artificiale può essere di grande aiuto permettendo a persone che hanno difficoltà ad accedere a determinati luogh di visitare musei, di essere presenti ad eventi".

"Lo strumento viene utilizzato dal Sistema Museale dell’Ateneo e dal Santa Maria della Scala. Abbiamo avuto esperienze molto positive lo scorso anno al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano così adesso lo stiamo promuovendo in vari musei italiani". Il dispositivo è infatti basato sull’ Intelligenza Artificiale permettendo così un migliore accesso anche ad alcuni musei della città. Un progetto che ha l’obiettivo di crescere sviluppando anche altre possibilità di utilizzo.

In maniera del tutto indipendente l’utente può comandare l’alter ego robotico, regolando audio, video e altezza del campo visivo. L’esperienza è immersiva e reale, come se si stesse visitando di persona l’ambiente prescelto. "Essere inclusivi è una caratteristica del sistema universitario " commenta Luca Maria Foresi, Presidente del Sistema Museale Universitario Senese. "Lo strumento vuole coinvolgere persone che non possono accedere al museo. In questo modo il singolo mantiene un rapporto diretto con la guida e con il gruppo che partecipa, se pur a distanza. L’obiettivo è poi quello di allargarne l’utilizzo anche in Ateneo per convegni o per le lezioni".

Il legame tra tali innovazioni e l’Università di Siena è molto stretto, a dimostrazione dell’importanza della ricerca per rendere le strutture maggiormente accessibili e fruibili. "Il nostro sistema museale acquisisce così strumenti che hanno le caratteristiche di innovazione ed inclusione e che si legano al mondo della ricerca- ha commentato il Pro Rettore dell’Università di Siena Luca Verzichelli".

Veronica Costa

© Riproduzione riservata

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