di Laura Valdesi SIENA I carabinieri del Nas di Firenze hanno fatto ‘visita’ alla residenza sanitaria ‘San Francesco‘ di Asciano. Qui si è sviluppato il secondo focolaio nel Senese che interessa una struttura per anziani non autosufficienti e dunque maggiormente fragili. Ad aprile si era ’acceso’ infatti quello di Sarteano con contagio di pazienti – dieci sono poi deceduti – ed operatori, seguito dal subentro dell’Asl Toscana Sud Est nella gestione della Rsa. Anche in quella casa di riposo, che si trova in viale Europa, si presentarono i Nas nel maggio...

di Laura Valdesi

SIENA

I carabinieri del Nas di Firenze hanno fatto ‘visita’ alla residenza sanitaria ‘San Francesco‘ di Asciano. Qui si è sviluppato il secondo focolaio nel Senese che interessa una struttura per anziani non autosufficienti e dunque maggiormente fragili. Ad aprile si era ’acceso’ infatti quello di Sarteano con contagio di pazienti – dieci sono poi deceduti – ed operatori, seguito dal subentro dell’Asl Toscana Sud Est nella gestione della Rsa. Anche in quella casa di riposo, che si trova in viale Europa, si presentarono i Nas nel maggio scorso. Agirono dietro input della procura di Siena – che sta indagando, ad ora nessun avviso di garanzia – proprio come accaduto venerdì ad Asciano.

C’è infatti un’inchiesta per fare chiarezza su quanto avvenuto nella struttura. Una delle tante finite sotto la lente della magistratura, in Toscana e in Italia. Il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo ed è al momento contro ignoti. Nessun indagato. L’inchiesta sarebbe scattata a seguito di una segnalazione, dunque non d’iniziativa dei magistrati. Che certo punteranno a verificare se sono state seguite le regole per evitare il contagio. La prima cosa che sarà sottoposta al vaglio dei carabinieri di sicuro il rispetto dei protocolli e delle convenzioni per la cura delle infezioni, la dotazione di un efficace sistema di risk management. I militari del Nas – che sentono gli operatori come persone informate sui fatti – hanno bussato alla porta della struttura di piazzetta San Francesco gestita per conto della Società della salute da una cooperativa. La residenza ha la possibilità di ospitare 30 persone, seguite da 14 assistenti e 4 infermieri a cui si aggiunge il personale delle pulizie, dell’animazione e della fisioterapia per un totale di 25 addetti.

A metà ottobre un infermiere era risultato positivo al Covid. Secondo quanto ricostruito, aveva lavorato fino al 7 ottobre, quando erano stati fatti i tamponi periodici agli ospiti e al personale, mettendosi subito in malattia. Ma il virus è subdolo. Ed era già circolato se il 16 ottobre il Comune annunciava che il bilancio del focolaio vedeva fra i contagiati in quel momento "23 ospiti e 7 operatori, sanitari e non, di questi ultimi due residenti nel territorio di Asciano. Monitoreremo la situazione". Il 27 ottobre era emerso che c’erano stati due decessi alle Scotte, fra gli anziani che si trovavano nella ‘San Francesco’, facendo salire a tre i decessi. Il virus non si era fermato. Tanto che venerdì 13 sul profilo facebook del Comune delle crete si leggeva: "Purtroppo l’Asl ci ha anche comunicato il decesso per covid di un nostro concittadino risultato positivo nell’ambito del focolaio all’interno della Rsa. Ci stringiamo nel dolore dei familiari e a loro va l’abbraccio virtuale dell’amministrazione comunale e della nostra comunità".