
Montalcino, muore donna di 102 anni. Chiusa l’inchiesta: indagata la figlia
di Laura Valdesi
SIENA
Centenaria di Montalcino morta nell’aprile 2023, la procura ha chiuso l’inchiesta sulla delicata vicenda dopo un anno di accertamenti. Unica indagata, da subito, la figlia dell’anziana che avrebbe compiuto 102 anni il 13 maggio. Ma il 17 aprile si era spenta dopo essere stata ricoverata un paio di settimane alle Scotte, una volta trovata in terra in camera da letto dalla badante che aveva allertato subito il 118. Facendo scattare i soccorsi nell’abitazione del centro storico di Montalcino. Inizialmente l’accusa, un atto dovuto, nei confronti della figlia che viveva insieme alla pensionata era di lesioni dolose aggravate. Ma quando la centenaria era morta si era trasformata in quella di omicidio preterintenzionale. Nessuna volontà dunque da parte di quest’ultima di uccidere la madre. Però sarebbe stata colpita e le lesioni, complice l’età così avanzata, l’avrebbero condotta alla morte. Di qui l’accusa che, alla luce degli accertamenti svolti dal pm Silvia Benetti, risulta ora per la procura cristallizzata. Conclusa l’inchiesta, infatti, la figlia della nonnina di quasi 102 anni, resta indagata per il presunto omicidio preterintenzionale non essendo stati ravvisati gli estremi per l’eventuale archiviazione anche alla luce delle consulenze specialistiche disposte e svolte in questi mesi. La donna, difesa dagli avvocati Massimiliano Tozzi e Alessandro Bonasera, ha adesso venti giorni di tempo per presentare memorie, oppure depositare altri documenti. O, ancora, rilasciare dichiarazioni spontanee prima che il pm, alla luce di eventuali nuovi elementi introdotti, pronunci l’ultima parola su questa storia umanamente molto delicata per tutta la famiglia, chiedendo al giudice il rinvio a giudizio o magari l’archiviazione.
La pensionata ultracentenaria era molto conosciuta a Montalcino. Perché aveva lavorato all’ospedale locale, rimanendo vedova da giovane. Abitava in casa con la figlia, nel centro storico. Una famiglia benvoluta ed apprezzata. Non si sa con esattezza quello che è accaduto il 3 aprile 2023 nell’abitazione. La badante era arrivata trovando l’anziana in camera, in terra. C’era sangue sul pavimento, strani segni sul corpo. Erano arrivati i carabinieri mentre la nonnina veniva subito portata alle Scotte. Qui il 17 aprile seguente era deceduta. La figlia della pensionata fu subito sentita a lungo dal pm di turno, Valentina Magnini, a palazzo di giustizia. L’indomani i carabinieri della stazione locale e del nucleo investigativo svolsero nuovi accertamenti e rilievi nell’abitazione dell’anziana. Un paio di mesi dopo erano entrati in scena anche i Ris di Roma effettuando una serie di accertamenti tecnici sugli indumenti sequestrati dagli investigatori, alla ricerca di tracce biologiche ed impronte per fare massima chiarezza sulla morte della pensionata e su eventuali responsabilità.
E’ stato poi il pm Silvia Benetti, che fa parte del pool addetto ai reati del ’Codice rosso’, a condurre l’inchiesta. Arrivando alla conclusione che quel giorno c’è stato un omicidio preterintenzionale a seguito di un momento di disagio vissuto dalla figlia. Che avrebbe colpito l’anziana più volte, in varie parti del corpo. Le lesioni e le fratture riportate, questa l’ipotesi su cui si indaga, avrebbero poi provocato il decesso della nonnina.