Mercato nel Campo, è sempre festa. Shopping tra le casette di legno

Successo per il ritorno della manifestazione in Piazza del Campo: acquisti e degustazioni archiviano le polemiche

Mercato nel Campo, è sempre  festa. Shopping tra le casette di legno

Mercato nel Campo, è sempre festa. Shopping tra le casette di legno

Mercato nel Campo, buona la ’prima’. Successo nel primo giorno della manifestazione che vede fino a stasera in Piazza del Campo 150 aziende con i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato, eccellenze che puntano a far rivivere l’atmosfera del mercato medievale con prodotti di eccellenza. Tante le persone che ieri hanno fatto acquisti nella conchiglia, degustando prodotti tipici e acquistando pregiati oggetti artigianali sotto lo sguardo attento dell’assessore al Commercio e Turismo Vanna Giunti: "In questi giorni ci sono state alcune polemiche sulla scelta di sostituire i banchi con le casette di legno – ha spiegato –. Ogni cambiamento destabilizza e questa, in sedici edizioni, è la prima volta che sostituiamo le strutture espositive. Ero curiosa di vedere l’effetto che la novità avrebbe fatto sulle persone e devo dire che è bellissimo. I banchi di prima mi piacevano, ma c’erano oggettive difficoltà per le merci e gli espositori. Questo cambiamento è dunque fisiologico, ci saranno eventuali aggiustamenti in corso d’opera se emergeranno eventuali criticità".

E infine: "Vedo in Piazza tanta gente che fa gli acquisti e riscontro anche maggiore ordine – ha commentato Giunti –. La città è viva. Quest’anno abbiamo introdotto nel Marcato anche un nuovo prodotto: il Gin, con nove produttori di qualità. Ma non è mancato l’aspetto solidale con il calendario de ’Le Coccinelle’, realizzato grazie al supporto della Commissione Elette per raccogliere fondi a favore delle ’Mamme di Marghe’, associazione per i bimbi nati prematuri. Insomma, ormai siamo entrati nel cartellone degli eventi natalizi".

Riccardo Aldinucci ha ideato ’Gin nel Campo’, portando in città nove distillerie provenienti da tutta Italia: "Quale miglior location per il Gin? Abbiamo quello che cambia colore, quello al tartufo, quello che ricorda i piatti tipici della tradizione toscana, quello con i colori della bandiera italiana e, in un caso, un gin creato proprio per il Mercato. Le casette di legno? Tante critiche che non servono a nulla, qui tutto funziona".

Barbara ed Enrico Chiezzi servono un cliente dietro l’altro con le loro specialità gastronomiche: "Abbiamo partecipato a tutte le sedici edizioni del Mercato nel Campo – dicono –. Nelle casette si sta molto meglio rispetto all’anno scorso, quando siamo rimasti per due giorni esposti a pioggia e vento. Questa manifestazione è una garanzia. La prova? E’ l’unica a cui partecipiamo".

Gli assaggi vanno a ruba nello stand dell’azienda dolciaria di Pietro Masoni, con sede a Monteriggioni: "C’è già molto movimento – commenta lo stesso Masoni – e il meteo ci sta aiutando. E poi in queste casette stiamo bene sia noi che i prodotti. Io giro per vari mercatini natalizi, ci voleva il cambiamento".

Giada Staccioli dell’omonima bottega di ceramiche artigianali, vende set completi dedicati a Selva e Oca, vincitrici dei Palii di quest’anno: "Sono assulutamento pro-casine – sottolinea –. C’è più spazio e anche la merce è esposta con maggiore ordine. Gli affari vanno bene, perché la gente cerca sempre prodotti artigianali e fatti a mano. Il nostro laboratorio è dedicato alle Contrade, quindi la nostra clientela è soprattutto senese. Ma non mancano persone da Firenze e da Milano". E poi la proposta: "Noi siamo sempre presenti al Mercato nel Campo. Perché non raddoppiare l’edizione, organizzandone anche una in primavera? Una volta si faceva per il XXV Aprile. Sarebbe molto bello". Ma c’è anche chi debutta per la prima volta in Piazza come il ristorante ’Il Bivacco’ di Colonna del Grillo: "Proponiamo diversi prodotti a base di carne di struzzo – racconta Silvia Salvadori –. Una volta avevamo noi l’allevamento, ma ora facciamo venire la materia prima dal Trentino. Abbiamo deciso di partecipare alla manifestazione perché crediamo nel nostro prodotto. Abbiamo ottenuto un buon successo durante ’Dit’unto’ a Villa a Sesta con il crostino nero fatto con il fegato di struzzo. Ora puntiamo ad allargare la clientela, promuovendo questa carne molto particolare". Non mancano aziende provenienti da Amatrice e da Bernalda, città gemellata con Siena che ha portato in Piazza i prodotti tipici della Lucania.