Massimo Bari confermato capitano di Pantaneto per il prossimo biennio
Massimo Bari confermato capitano di Pantaneto per il prossimo biennio
"Credo che per il 2022 ci siano buone possibilità di correre il Palio. Sono fiducioso", dice il capitano del Leocorno Massimo Bari. Eletto poco prima del lockdown nel 2020, non ha potuto sperimentare sul Campo le strategie. Ora che è stato confermato per un altro biennio nel ruolo, insieme al priore Alessandro Mariotti con oltre il 90% dei consensi, già sogna la Piazza dove Pantaneto è di diritto sia a luglio che ad agosto. "Mi auguro che dirigenti da una parte e autorità dall’altra riescano a collaborare in modo efficace nell’interesse dei popoli. Se c’è buon senso tutto si...

"Credo che per il 2022 ci siano buone possibilità di correre il Palio. Sono fiducioso", dice il capitano del Leocorno Massimo Bari. Eletto poco prima del lockdown nel 2020, non ha potuto sperimentare sul Campo le strategie. Ora che è stato confermato per un altro biennio nel ruolo, insieme al priore Alessandro Mariotti con oltre il 90% dei consensi, già sogna la Piazza dove Pantaneto è di diritto sia a luglio che ad agosto. "Mi auguro che dirigenti da una parte e autorità dall’altra riescano a collaborare in modo efficace nell’interesse dei popoli. Se c’è buon senso tutto si gestisce. Qualora servano controlli o qualche piccola restrizione – sottolinea Bari –, anche se nessuno di noi lo auspica, con la sinergia e la buona volontà riusciremo a superare ogni ostacolo".

Rielezione con percentuali importanti anche senza correre.

"Non credo che ci fossero grandi motivi per contestare ma ho chiesto alla commissione di svolgere un lavoro di ascolto attento ritenendo che occorra essere rappresentativi della Contrada. Già ci saranno da affrontare situazioni delicate e ricche di tensioni, se poi queste si accentuano perchè magari non si gode di un consenso ampio..."

La Contrada prima del Palio?

"Assolutamente sì. Le Carriere sono un coronamento. E’ certo importantissimo ed un obiettivo da raggiungere ma le Consorelle possono sopravvivere anche senza. E l’hanno dimostrato".

Un Palio cambiato anche rispetto al 2020 complice la prematura scomparsa di Brio?

"In realtà avevo registrato dei riassetti anche prima della tragedia perchè il Palio è qualcosa di dinamico, che muta in continuazione. Rilevavo una modifica nelle visioni di Palio da parte di alcune Contrade. Poi con la scomparsa di Andrea gli equilibri, non nell’immediato ma nel giro di qualche mese, sono cambiati. Per quanto riguarda il Leocorno – non essendo stati mai vicini come noto alla politica di Brio, fantino che pure abbiamo professionalmente stimato – ha vissuto i cambiamenti di riflesso".

Tittia o Scompiglio?

"Fin dall’elezione del 2020 abbiamo cercato di mantenere i buoni rapporti che avevamo provando ad ampliare il raggio di azione. Se ci siamo riusciti si vedrà sul Campo, qualora si creino le condizioni".

Potrebbe dare fiducia a un esordiente visto che la rosa dei fantini è ristretta?

"Il digiuno di vittorie è lungo e l’aspettativa alta: la soluzione del debuttante è sempre possibile però in questa fase forse non facilissima. Anche se un occhio di riguardo ce l’abbiamo per i giovani".

Cavalli, serve una nuova pista?

"Nuova oppure interventi su quella vecchia: cose utili per mettersi nelle condizioni migliori per correre sempre in sicurezza. Qualche ragionamento su tale aspetto va fatto".

Che Palio sarà quello di Pantaneto?

"Le ultime Carriere viste mostravano collaborazioni importanti legate ai fantini. Per mia impostazione personale il Palio del Leocorno è storicamente sempre stato aperto a tutte le Contrade e dirigenze, non di schieramento".

La.Valde.