REDAZIONE SIENA

‘Le fate di Bacco’, il giallo di Riccardo Gambelli

Romanzo ‘dalla porta accanto’ con sviluppo in crescendo e scrittura lieve ma efficace .

Riccardo Gambelli si lascia conquistare dalla pura narrativa ed offre al pubblico ‘Le fate di Bacco’ (Cantagalli), un giallo dall’ambientazione toscana. Ma la sua non è una passeggiata sul filo ‘senza rete"’: ha dalla propria parte una bella apertura di trama, uno sviluppo in crescendo ma soprattutto una scrittura lieve ma efficace. E’ un romanzo ‘dalla porta accanto’, nel senso che la sua trama può benissimo vivere a un passo dal nostro quotidiano e qui sta la forza, e l’efficacia, di un personaggio che ‘da morto’, il conte Pier Giovanni Trefonti, continua a parlare con la costanza che può avere, dal punto di vista mediatico, un omicidio. E se c’è un omicidio c’è necessariamente un commissario che riesce a comprendere le persone sincere da chi dichiara il falso e questa è una dote fondamentale per questo ingrato lavoro. Grande presenza di personaggi al femminile: Gambelli si fa conquistare dalla capacità delle donne di amare ma anche di esprimere il contrario. E qui sta la forza psicologica dei protagonisti di "Le fate di Bacco" dove emerge un curioso e affascinante gineceo. Del resto una donna intelligente ha milioni di nemici: tutti gli uomini stupidi.

Massimo Biliorsi