L’Asl a caccia dei furbetti del ticket. In arrivo le lettere a chi non è esente

L’operazione riguarda solo il 2017, l’azienda vuole recuperare 580.644 euro

L’Asl a caccia dei furbetti del ticket. In arrivo le lettere a chi non è esente
L’Asl a caccia dei furbetti del ticket. In arrivo le lettere a chi non è esente

Arriveranno in questi giorni nelle case di coloro che hanno beneficiato dello status di esente dal ticket sanitario le lettere che Asl Sud Est ha inviato per il recupero credito verso chi non aveva diritto all’esenzione. Un’operazione, quella in corso, che riguarda solo il 2017 e che vale, per Asl, 580.644 euro da recuperare in tutta la Toscana Sud. Sono 5.091 gli avvisi inviati, con un valore medio di recupero pari a 114 euro. L’operazione di recupero credito è già scattata per il 2016 (per 617mila euro di valore) e proseguirà poi con le annate 2018 (per 657mila euro) e 2019 (729mila euro): il mancato incasso del ticket in quattro anni si aggira intorno a 2,6 milioni di euro e gli avvisi di accertamento riguardano 21mila utenti. Si tratta di avvisi bonari che comunicano agli utenti l’accertamento effettuato e, contestualmente, richiedono il pagamento entro 60 giorni del ticket complessivo dovuto per tutte le prestazioni effettuate. Le contestazioni inviate sono il risultato di controlli effettuati sulle esenzioni aventi i codici E01, E02, E03, E04 , ERA ed ERB che hanno prodotto esito ‘negativo’ rispetto ad una o più condizioni attestate dal cittadino attraverso l’autocertificazione e risultate non effettive: ad esempio, il reddito del nucleo familiare che risulti superare la soglia prevista o lo stato dichiarato di disoccupato o di pensionato al minimo. I controlli con esito negativo, effettuati attraverso gli incroci delle banche dati di Agenzia delle Entrate, Inps e Ministero del lavoro, sono stati messi a disposizione delle Aziende sanitarie dal Ministero dell’Economia.

Cosa fare se arriva la lettera Asl? Il cittadino può sempre presentare documentazione difensiva: in ogni lettera troverà il codice di esenzione che ha avuto esito negativo al controllo e una breve sintesi della motivazione. Per un’eventuale contestazione, l’utente deve seguire le istruzioni riportate nella lettera, contattando gli uffici indicati. In alternativa può inviare una mail con documentazione difensiva, utilizzando il modello allegato. Qualora le argomentazioni siano ritenute corrette, il procedimento viene archiviato senza addebito per il cittadino. Se, invece, le contestazioni non vengono accolte oppure se non sis paga e non si contesta, il procedimento prosegue e i cittadini riceveranno un’ordinanza ingiuntiva, con le spese accessorie.

p.t.