La replica del presidente Coppi: "Estranei al credito rivendicato"

Polemiche sull'Amiata per contenzioso tra operatori e Unione dei Comuni riguardo ai costi di energia elettrica per l'innevamento artificiale. Il Consorzio Amiata Insieme e la società Isa si dichiarano estranei ai debiti. Il problema persiste poiché il "bicchiere" non può essere riempito a causa della mancanza di acqua nel laghetto "Verde" di Abbadia San Salvatore. Il comune non può sostenere i costi per risolvere la situazione.

di Massimo Cherubini

Non nevica ma sull’Amiata "fioccano" le polemiche. Legate al contenzioso tra gli operatori e l’Unione dei Comuni. In ballo circa 300mila euro, quasi tutti legati ai consumi di energia elettrica per trasferire, dal ’bicchiere’ deposito della Marsigliana, acqua agli impianti di innevamento artificiale. Chiamata in causa Isa e il Consorzio "Amiata Insieme" per essere stato il destinatario della gestione del deposito realizzato con fondi dell’Unione dei Comuni. Un "bicchiere" importante per alimentare gli impianti realizzato, quindi, in sinergia tra pubblico e privato. "Da parte nostra – dice Daniele Coppi che del Consorzio ne è il presidente – riteniamo di essere quasi totalmente estranei dal credito che rivendicato dall’Unione dei Comuni. Per gli ultimi tre anni del passato decennio – aggiunge – ci eravamo impegnati a dare gratuitamente l’acqua per la produzione della neve. Questo dopo esserci accollati, proprio come Consorzio, un mutuo di circa 150mila euro proprio per realizzare il deposito. Su consumi di energia elettrica le utenze non sono mai state intestate al Consorzio – quindi dice Daniele Coppi – non credo che si possa esser ritenuti dei debitori".

Da parte della Isa, la società che il presidente pro-tempore del’Unione dei Comuni ha citato, congiuntamente al Consorzio Amiata Insieme, la posizione è stata più volte ribadita dal presidente Stefano Papi. Con il passare degli anni le cose sono andate avanti in un certo modo, le intese complessiva non sono mai arrivate. E in tanti anni l’ammontare dei costi di energia elettrica è salito alle stelle. Ora viene presentato il conto con il Consorzio che, come ha detto il presidente Daniele Coppi, con questi debiti non c’entra nulla e con la Isa che ha da sempre detto che di quell’acqua, quindi dal deposito della Marsigliana, ne ha utilizzata poco. Resta in ballo l’altra società, l’Amiata Impianti, che dovrebbe convenire tra i debitori. Di sicuro resta un problema: per ora il "bicchiere" non potrà esser riempito perché a valle, nel laghetto "Verde" di Abbadia San Salvatore al posto dell’acqua c’è la mota. Perché è piovuto poco e anche perché quell’invaso a monte del paese di acqua ne trattiene poca. Un bel problema basti pensare che questo invaso è deputato alle emergenze antincendio. Un grosso problema, per risolverlo occorrono soldi, almeno mezzo milione di euro. Che, con le sue finanze, il comune di Abbadia San Salvatore non può sostenere.